Cesc Fabregas, l’allenatore del Como, ha parlato ai microfoni di Sky Sport la sera prima del match contro il Feyenoord in Champions League, dedicando un momento speciale al suo ex compagno di squadra, Van Bronckhorst. “Ci siamo sfidati in finale di Champions e in finale del Mondiale. È un gran ragazzo, una gran persona, bel, bel giocatore e sta dimostrando di essere un grande allenatore”, ha dichiarato Fabregas, sottolineando l’importanza di riconoscere il valore di un giocatore oltre ai numeri.

Nel corso della sua intervista, Fabregas ha ribadito che, sebbene il Mondiale sia per lui la conquista più significativa, la Champions League gli manca ancora. “La Champions mi ha fatto un male incredibile, il passato però è fatto di ricordi, oggi faccio l’allenatore”, ha aggiunto, evidenziando la transizione dalla carriera da giocatore a quella di tecnico.

Il tecnico si è poi rivolto al giovane centrocampista Nico Paz, che sta attraversando un periodo di crescita personale e professionale. “È sempre giudicato per gli assist e per i gol, ma le 2‑3 azioni più importanti contro la Roma le ha avute lui. Per noi è determinante, forte, continua a crescere ed è solo all’inizio della sua terza stagione da professionista”, ha spiegato. Fabregas ha ribadito che Paz, con la sua esperienza internazionale, non lo preoccupa, e che la sua voglia di imparare è un valore aggiunto per la squadra.

Per quanto riguarda la gestione della rosa, Fabregas ha espresso cautela, riconoscendo che è la prima volta nella storia del club che affrontano un tale livello di competizione. “Siamo all’inizio, chi ha fatto qualcosa nella sua vita sa che ciò che fai il primo giorno non è la stessa cosa dopo 10 anni. Sono tranquillo, voglio far giocare tutti il più possibile, lo meritano”, ha dichiarato, evidenziando la volontà di dare spazio a tutti i giocatori.

Il Como, che si prepara a sfidare il Feyenoord, si trova in una fase di costruzione e speranza. Fabregas ha chiuso l’intervista con un messaggio di fiducia: “Siamo il Como, la nostra storia spero sia lunga. Ognuno la pensa come vuole, ma io sono davvero molto tranquillo”. Con la Champions League davanti, il club mira a trasformare il sogno in realtà, puntando su una squadra giovane e determinata a crescere giorno dopo giorno.

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