Il Barcellona ha deciso di serrare le file dopo le due battute d'arresto subite nell'ultima settimana: la sconfitta contro il PSG in Champions League e la battuta d'arresto contro il Real Madrid nella Liga. Nonostante il club mantenga la sua posizione di favorito, il direttore tecnico HansiFlick e la sua squadra hanno sentito la necessità di fermarsi, riflettere e cercare un nuovo punto di partenza. Per fare questo, la squadra si è riunita al Camp Nou per un barbecue che, secondo il club, è stato più di un semplice evento gastronomico; È stata l'occasione per rafforzare la complicità e l'unità dello spogliatoio.

L'incontro si è svolto nell'intimità dello stadio, lontano dal rumore dei media, dopo una sessione fotografica per un evento commerciale. I giocatori, accompagnati da Flick e dal suo staff, si sono ritrovati nell'area allenamenti per condividere un pasto informale. L'obiettivo, secondo le dichiarazioni del club, era “non cancellare quanto accaduto, ma assumerlo insieme” e segnare una svolta che consentisse di tornare alla versione migliore mostrata nelle prime undici vittorie stagionali. Al barbecue, durato un'ora e mezza, hanno partecipato i capitani Raphinha e Rodri, che hanno insistito per non uscire dalle strutture del club.

Il Barça ha tre partite molto importanti prima della prossima sosta per le nazionali: il 31 ottobre contro l'Alavés al Camp Nou, il 3 novembre contro l'AstonVilla alla stessa ora e l'8 novembre al Metropolitano contro l'Atlético. Tutti richiedono che la squadra riacquisti coesione e blocco compatto, qualcosa che Flick ha evidenziato come la chiave del successo della squadra, che ha vinto cinque titoli in due anni. Con la difesa ancora colpita dagli infortuni — Eric Garcia e Christensen sono convalescenti e Koundé fatica a recuperare in tempo — Flick dovrà mettere insieme la squadra più competitiva possibile per non cedere più punti alle dirette inseguitrici nella Liga.

Il club ha sottolineato che l'unità è fondamentale e che lo spogliatoio è una famiglia che comprende sia i titolari che i giocatori di supporto. L’obiettivo è che, nonostante le difficoltà, il Barça mantenga ritmo e fiducia, evitando ogni “singhiozzo”. Con l'Atlético a soli due punti di distanza e il Real Madrid a tre, la pressione è alta e il bisogno di rialzarsi è più grande che mai. Il prossimo passo sarà dimostrare che, quando il calcio si fa duro, il modo migliore per risollevarsi resta la solidarietà della squadra.

Mundo DeportivoQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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