Il portoghese José Mourinho è tornato sulla scena del Real Madrid con un atteggiamento che, secondo lui, è diverso da quello che aveva mostrato quando lasciò nel 2013. Dal suo arrivo in estate, l'allenatore ha adottato un tono più conciliante, ma nelle ultime settimane ha abbandonato quella calma e si è lanciato in aperta critica alla Liga, alla Federazione e agli arbitri, dichiarando che "i madridisti non sono stupidi e farò tutto il possibile per aprire loro gli occhi".
Mourinho ha più volte sottolineato la presunta mancanza di trasparenza nella nomina degli arbitri. Riferendosi alla polemica sull'arbitro Negreira, l'allenatore ha messo in dubbio la continuità della sua figura e la mancanza di esperienza degli arbitri assegnati a partite chiave, come il derby del Metropolitano, dove ha criticato la scelta di Ortiz Arias e del VAR Trujillo Suárez. Nella partita contro il Villarreal, il portoghese si è arrabbiato per la decisione di espellere Vinicius e per il modo in cui è stato gestito il VAR, invitando la stampa a “guardare il primo minuto” per capire il suo punto di vista.
I rapporti di Mourinho con la Federcalcio spagnola (RFEF) sono diventati tesi dopo che Vinicius è stato squalificato per quattro partite per la sua espulsione contro il Villarreal. L'allenatore ha denunciato che la decisione è stata resa pubblica solo due ore prima della partita della Roma, cosa che, secondo lui, “non è normale” e danneggia i giocatori. Ha criticato anche il modo in cui la RFEF ha comunicato la sanzione, definendola un “gatto nascosto con la coda di fuori”.
Per quanto riguarda LaLiga, Mourinho ha espresso il suo malcontento per il calendario delle partite. Ha sottolineato che il Real Madrid avrebbe dovuto giocare il 7 novembre a Valencia dopo la trasferta di mercoledì ad Atene, che, secondo lui, non gli permette di riposare adeguatamente. "Non mi sembra una cosa innocente" e ha aggiunto che le spiegazioni in "tv" non lo convincono, perché ritiene che l'organizzazione del calendario non rispetti il benessere dei giocatori.
L'allenatore si è rivolto anche alla stampa, criticando il modo in cui vengono gestiti i fischi e la percezione degli arbitri. Ha affermato che la giustizia nel calcio implica “essere intelligenti”, “leggere tra le righe” e “comprendere gli obiettivi”. Con queste dichiarazioni Mourinho è tornato sulla scena con una posizione ferma e critica, chiarendo che non accetterà quelle che percepisce come ingiustizie o mancanza di rispetto nei confronti della sua squadra e del suo lavoro.
