Nuno Tavares è tornato in forma nella Lazio, grazie soprattutto al lavoro di Stefano Gattuso, che lo ha riportato al livello di un vero terzino sinistro. Il portoghese, che ha avuto una stagione di inizio poco brillante, è riuscito a trasformare il suo ruolo in un punto di forza per la squadra.
La prima stagione di Tavares con la Lazio è stata segnata da momenti difficili: un errore clamoroso nel derby d’andata, difficoltà con l’allenatore Sarri e la richiesta di cessione a gennaio verso il Besiktas, che però non è riuscita a garantire l’obbligo di riscatto. Nel 2023 la finale di Coppa Italia contro l’Inter ha quasi segnato la fine della sua avventura biancoceleste. In estate, con l’arrivo di Pedraza e la concorrenza in aumento, sembrava che il portoghese potesse essere lasciato indietro.
Durante le amichevoli di preparazione, Gattuso ha preferito l’uso di Tavares, anche se in alcune partite ha mostrato una forma altalenante. L’esordio del portoghese contro il Bologna, dove è entrato dalla panchina, ha segnato l’inizio di un periodo di recupero. Da quel momento le voci di mercato sono svanite e Gattuso ha deciso di puntare su di lui, con risultati che hanno superato le aspettative.
Tavares ha dimostrato di essere un terzino sinistro completo: ha realizzato un gol e due assist, è il secondo al numero di dribbling riusciti per partita, il secondo in assist attesi dietro Valeri, e il primo in tiri tentati per partita. Con una velocità massima di 35,7 km/h, ha raggiunto il picco più alto di velocità registrato dalla squadra. Il suo contributo è stato fondamentale per la difesa e l’attacco, offrendo un supporto costante sia in fase difensiva che offensiva.
Con la stagione in corso, la Lazio può contare su un terzino sinistro affidabile e dinamico. Gattuso ha dimostrato di aver ritrovato il giocatore che, due anni fa, aveva contribuito a far volare la squadra. Il futuro di Tavares sembra ora più stabile, e la squadra può contare su di lui per affrontare le sfide della Serie A e delle competizioni europee.
