Il VAR continua a suscitare polemiche in Serie A, con l’ultima giornata di campionato che ha evidenziato numerosi errori arbitrali non corretti. Dalla sconfitta del Genoa contro il Napoli, dove un fallo di De Bruyne su Vasquez non è stato fischiato, alla rete dell’Inter a Venezia, viziata da un fallo su Sohm, si è rivelata una serie di decisioni controverse. L’arbitro di Lissone, Orsato, ha sostenuto la competenza dei propri dirigenti, ma la mancanza di revisione on‑field ha alimentato la frustrazione tra tifosi e analisti. L’AIA ha introdotto nuove regole IFAB per snellire il gioco, ma la gestione del VAR sembra non aver beneficiato di questi cambiamenti, lasciando il campionato in uno stato di incertezza.
Nel frattempo la Juventus ha subito un duro colpo con la sconfitta contro il Genoa a Marassi, che ha annullato i progressi fatti nella precedente partita contro il Lecce. La squadra, già in crisi, è ora sotto scrutinio verso il tecnico Luciano Spalletti, che è stato accusato di non aver fornito un’identità chiara ai giocatori. L’analisi dei problemi della squadra evidenzia carenze in attacco, centrocampo e difesa, con giocatori chiave come Yildiz, Thuram e Locatelli che non riescono a cambiare la situazione. Il mercato è stato considerato fallimentare, e la squadra rimane in una posizione di vulnerabilità.
Il Napoli, sotto la guida di Massimiliano Allegri, ha mostrato una notevole ripresa dopo un primo tempo difficile a Monza. La squadra ha recuperato la fiducia, eliminando i brianzoli e dimostrando di poter tornare in forma. La prossima sfida contro la Juventus a Torino sarà cruciale: non solo per verificare la stabilità del Napoli, ma anche per dare al club partenopeo l’opportunità di eliminare definitivamente la Juventus dalla classifica. Con la classifica già in gioco, un risultato negativo per i bianconeri potrebbe segnare un punto di svolta per entrambi i club.