L'Olympique Lyonnais ha confermato che il nazionale ceco Pavel Šulc sarà fuori per circa quattro mesi a causa di un infortunio al menisco destro. La notizia è arrivata poco prima dell'allenamento preparatorio alla trasferta dell'OL contro l'Hoffenheim in Europa League, dove il difensore ha riportato un infortunio che lo costringerà a sottoporsi a un imminente intervento chirurgico. Secondo il club, la convalescenza dovrebbe durare fino alla fine dell'estate 2027, un duro colpo per l'allenatore Paulo Fonseca, che contava sull'atleta per i suoi piani offensivi.
Questo annuncio ha subito riportato alla mente la situazione di Ismaëlo Ganiou, difensore dell'RC Lens, costretto anche lui a sottoporsi a un'operazione a causa di un fastidio al ginocchio sinistro. Il Lens ha annunciato l'allontanamento di Ganiou dal gioco senza specificare una durata esatta, lasciando incertezza sul periodo di assenza. I media, in particolare L'Équipe, parlano di un intervento minore e di un possibile ritorno prima della fine del 2026, a condizione che non ci siano complicazioni. Quindi, mentre Šulc è già stimato a quattro mesi, resta da confermare la durata dell'assenza di Ganiou.
Entrambe le lesioni colpiscono lo stesso arto, ma la prognosi differisce a seconda della natura della lesione, del tipo di intervento e dello stato di avanzamento della riabilitazione. Una lesione del menisco non garantisce sistematicamente quattro mesi di recupero; il tempo di ritorno dipenderà dalla gravità del danno e dalla risposta del giocatore alla fisioterapia. Per il Lens la speranza è il ritorno di Ganiou entro la fine dell'anno, mentre per il Lione la prospettiva è già di quattro mesi di assenza.
La partenza di Šulc lascia un vuoto al centro della difesa del Lione, e il club dovrà adeguare la propria formazione per le prossime partite di Ligue 1 ed Europa League. Per quanto riguarda il Lens, la perdita di Ganiou evidenzia la fragilità dei difensori di fronte agli infortuni al ginocchio, e il club dovrà fare affidamento sui suoi sostituti per mantenere la solidità della propria retroguardia. Entrambe le squadre dovranno quindi adattarsi rapidamente ai cambiamenti nella composizione delle proprie rose.
