Il Napoli deve affrontare un grave problema di calendario a causa dell’infortunio di Stanislav Lobotka. Il difensore slovacco ha subito una lesione alla sindesmosi tibio‑peroneale e un danno di basso grado al legamento peroneo‑tibiale anteriore (LPAA) della caviglia sinistra. La diagnosi conferma la gravità della contusione, che probabilmente porterà Lobotka fuori dal campo per diverse settimane. Sebbene la società non abbia ancora comunicato un termine preciso, le stime indicano che il giocatore potrebbe perdere circa dieci partite, lasciando il tecnico Massimiliano Allegri senza il suo regista per gran parte di novembre e dicembre.

Il primo appuntamento che Lobotka salterà sarà la domenica 16 ottobre, quando il Napoli affronterà la Juventus all’Allianz Stadium. Poco dopo, il club partenza per la Champions League contro il Porto. Prima della pausa, il Napoli ha già giocato contro la Lazio; al ritorno, la squadra si preparerà per il Torino e poi per il Manchester City in Europa. Il calendario proseguirà senza interruzioni con il Sassuolo, il Lecce e un’altra partita di Champions contro il Club Brugge. In dicembre, il Napoli dovrà fare i conti con Milan e con la Fiorentina in Coppa Italia, per poi affrontare l’Atalanta il 20 dicembre, data che potrebbe rappresentare il primo ritorno di Lobotka se la caviglia dovesse rispondere positivamente alla riabilitazione.

In totale, Lobotka rischia di essere assente per sei incontri di Serie A, tre di Champions League e una di Coppa Italia. L’assenza si verifica in un periodo particolarmente denso di impegni, con la squadra che deve gestire una serie di partite importanti in meno di due mesi. Se la riabilitazione non dovesse procedere come previsto, l’obiettivo a lungo termine sarebbe la partita del 2027 contro il Parma, la prima sfida del Napoli in quella stagione. Allegri, dunque, si trova a dover pianificare un lungo ciclo senza uno dei suoi centrali più affidabili, durante la fase più intensa del calendario.

Il Napoli, infatti, non intende accelerare il recupero di Lobotka per evitare il rischio di ricadute. Il tecnico e lo staff medico valuteranno la risposta della caviglia ai controlli successivi, e solo allora decideranno se il giocatore può tornare in campo. Nel frattempo, la squadra dovrà contare su altre risorse del centrocampo per coprire il vuoto lasciato dall’infortunato. L’assenza di Lobotka metterà alla prova la profondità della rosa e la capacità di Allegri di mantenere la competitività in tutte le competizioni.

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