Il Milan ha perso due punti contro il Sassuolo a causa di errori difensivi e di una mancanza di efficacia nei calci piazzati, ha spiegato il centrocampista Adrien Rabiot ai microfoni di Sky. Il francese ha ribadito che, sebbene il club abbia realizzato buone azioni, non è riuscito a capitalizzare il terzo gol segnato durante la partita, lasciando il risultato in parità.
Rabiot ha sottolineato che, dopo aver subito il gol avversario, la squadra ha perso due palle decisive, ma è stato il portiere Mike Maignan a salvare il Milan da un potenziale pareggio. “Abbiamo fatto delle buone cose e poi ogni tanto non facciamo bene quello che dovremmo fare”, ha detto, evidenziando la necessità di rivedere la partita e analizzare i dettagli. Il giocatore ha inoltre espresso la frustrazione per la difficoltà di segnare da corner, una fase in cui il Milan ha lavorato intensamente ma non è riuscito a sfruttare le opportunità.
Secondo Rabiot, il Milan non ha ancora trovato la propria identità sul campo. “Ci adattiamo anche agli avversari. Ogni settimana lavoriamo diversamente in base all’avversario. È buono saper difendere a 4 o a 3, provare più giocatori in diverse posizioni”, ha aggiunto. Il centrocampista ha riconosciuto che, nonostante l’allenamento, la squadra ha commesso errori anche in situazioni “facili” che avrebbero potuto essere gestite meglio.
Il Sassuolo, con giocatori di qualità che mettono in difficoltà il Milan, ha dimostrato di essere un avversario temibile. Rabiot ha concluso che, sebbene la partita sia stata buona, il Milan avrebbe potuto fare di più con le capacità dei giocatori a disposizione. Il risultato finale, un pareggio, ha lasciato il club con due punti persi, un dato che il tecnico e i giocatori dovranno affrontare nella prossima fase della Serie A.
