Adriano Galliani, nato a Monza nel 1944, è una figura che ha lasciato il segno in ogni livello del calcio italiano. La sua carriera è iniziata nella squadra della sua città, ma il punto di svolta è arrivato nel 1986, quando Silvio Berlusconi acquistò il Milan. Galliani fu nominato amministratore delegato e rimase al vertice del club per 31 anni, fino al 2017. Durante quel periodo il Milan conquistò 29 trofei ufficiali, tra cui otto scudetti, cinque Champions League, una Coppa Italia, diverse Supercoppe italiane ed europee, oltre a Coppe Intercontinentali e Mondiali per Club. Il dirigente accompagnò le grandi epoche del club, dal Sacchi all’Ancelotti, e divenne il più vincente italiano nella storia del calcio.
Oltre ai successi con i club, Galliani ha ricoperto ruoli di rilievo a livello di lega. Dal 2002 al 2006 fu presidente della Lega Nazionale Professionisti, che univa Serie A e Serie B. Successivamente servì come vicepresidente della Lega Serie A dal 2013 al 2017 e, dopo il ritorno al Monza, anche vicepresidente della Lega Serie B. Queste esperienze gli hanno fornito una visione completa delle dinamiche societarie, politiche e istituzionali del calcio italiano. Nel 2011 fu inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria dei dirigenti.
La sua carriera non si è limitata al calcio. Galliani è stato anche senatore di Forza Italia, con una prima legislatura iniziata nel 2018 e un ritorno a Palazzo Madama nel 2023. Nel 2018 tornò al Monza, squadra che aveva fondato oltre trent’anni prima, insieme a Berlusconi. Il club partì dalla Serie C, salì in Serie B nel 2020 e, due anni dopo, raggiunse per la prima volta la Serie A. Dopo tre stagioni in massima serie e la retrocessione del 2025, Galliani lasciò ufficialmente il club nel settembre dello stesso anno.
Ora, a 82 anni, Galliani è stato nominato presidente della FIGC, un incarico che rappresenta il culmine di una carriera già impareggiabile. Il suo nome torna al centro del calcio italiano con una posizione di grande responsabilità, che potrà influenzare il futuro del calcio nazionale e internazionale. La FIGC, con la sua nuova presidenza, si prepara a guidare il calcio italiano verso nuove sfide e opportunità.