Stefano Pioli ha dichiarato pubblicamente di considerare giusto il licenziamento da parte della Fiorentina, spiegando che la sua gestione della squadra è stata caratterizzata da un “esagerato alzare l’asticella” e da una comunicazione inadeguata. Il tecnico, dopo aver guidato la Viola per 14 partite con una media di 1,14 punti a partita, è stato allontanato il 4 novembre 2025. Da allora, Pioli non è più tornato in campo ma si è dedicato a corsi di aggiornamento e a visite propedeutiche a una crescita professionale, come la recente visita al centro sportivo del Como e a Cesc Fabregas.

Nel corso dell’intervista con il Corriere dello Sport, Pioli ha precisato di non cercare alcun alibi per la sua sconfitta. “No, niente alibi. Le responsabilità sono state quasi esclusivamente mie”, ha dichiarato. Il dirigente ha inoltre ammesso che la sua energia e fiducia iniziale, quando è tornato a Firenze, potrebbero aver portato a una sopravvalutazione delle situazioni, contribuendo al fallimento della squadra. “Mi è dispiaciuto immensamente perché ero tornato a Firenze con tanto entusiasmo, tanta energia, tanta fiducia. Forse è stato proprio questo l’errore”, ha aggiunto.

Pioli ha riconosciuto di aver commesso errori nella gestione della squadra e ha sostenuto che il licenziamento sia stato corretto. “Penso che sia stato un esonero giusto in quel momento, soprattutto nell’ultima partita contro il Lecce non mostravamo alcuna reazione”, ha detto. Ha inoltre ammesso di aver comunicato male con i giocatori, creando aspettative eccessive. “Io non ho mai dato colpe ad altri, mi sono sempre guardato dentro e ho imparato più dalle situazioni negative che da quelle positive”, ha spiegato.

Il tecnico, ex allenatore di Milan e Inter, ha sottolineato che la sua esperienza a Firenze non è stata un “scuse” ma un’occasione per riflettere sulle sue responsabilità. “Penso da sempre che quando le cose non vanno bene le colpe non possano essere totalmente attribuibili all’allenatore, tuttavia in questo caso me le prendo”, ha affermato. Attualmente, Pioli continua a lavorare sul suo sviluppo professionale, mantenendo aperte le porte a eventuali future opportunità nel calcio italiano.

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