Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, noto come HBJ, è un ex primo ministro del Qatar che sta suscitando interesse anche nel mondo del calcio italiano. Il family office Al Mirqab, che gestisce il patrimonio dello sceicco, ha manifestato la volontà di acquisire una quota di minoranza dell’Inter, in particolare per una partecipazione di minoranza del club nerazzurro. Sebbene la proposta sia ancora in fase di valutazione e non si tratti di una trattativa conclusa, l’idea ha attirato l’attenzione dei media italiani e delle autorità sportive.
HBJ, nato a Doha nel 1959, ha avuto una carriera politica di rilievo: dal 1992 al 2013 ha ricoperto la carica di ministro degli Esteri, poi vice primo ministro e infine primo ministro del Qatar. Durante questo periodo ha guidato la trasformazione dell’emirato in una potenza economica e diplomatica, partecipando a negoziati di mediazione in diverse crisi internazionali, tra cui la riconciliazione palestinese e la disputa di confine tra Gibuti ed Eritrea. Parallelamente, ha promosso una strategia di investimento globale, con operazioni che vanno dall’acquisto di Harrods a Londra all’investimento in Barclays, oltre a partecipazioni nel settore alberghiero di lusso tramite Constellation Hotels.
Dopo la fine del suo mandato governativo nel 2013, HBJ ha continuato a gestire i suoi interessi attraverso una rete di società private. Secondo Forbes, la sua fortuna personale supera i 5 miliardi di dollari. Negli ultimi mesi, l’area italiana è diventata un punto focale per le sue attività: Al Mirqab ha acquistato l’80 % di un immobile di via Monte Napoleone 8 a Milano per circa 1,1 miliardi di euro, e Constellation Hotels ha acquisito Villa Certosa, la storica residenza sarda della famiglia Berlusconi, per un valore stimato di 350 miliardi di euro.
Il potenziale interesse per l’Inter nasce da contatti verbali avviati da Al Mirqab con Oaktree, la società che detiene la quota di minoranza del club. Se la proposta dovesse concretizzarsi, l’ingresso di HBJ nell’azionariato nerazzurro rappresenterebbe un investimento in un settore diverso da quello tradizionalmente gestito dallo sceicco, ma che potrebbe comunque essere in linea con i suoi interessi immobiliari, soprattutto in vista del progetto del nuovo stadio di Milano. Per ora, tuttavia, l’interesse rimane esplorativo e sarà necessario attendere ulteriori sviluppi per capire se si trasformerà in una reale operazione di investimento.