Yann Sommer torna a San Siro per la seconda giornata del girone unico di Champions League, questa volta come avversario dell’Inter. Dopo tre anni a difendere lo specchio della porta nerazzurra, il portiere svizzero ha espresso entusiasmo per il ritorno al club dove ha maturato la sua carriera più recente. In una conferenza stampa tenutasi il 12 ottobre, Sommer ha dichiarato che “è davvero speciale essere qui” e che non vede l’ora di giocare contro i suoi ex compagni di squadra.
Nel corso della chiacchierata, il portiere ha sottolineato l’importanza della partita contro l’Inter, definendola una sfida con un club “top” e più esperto. Ha però ribadito la fiducia nella sua squadra, citando la presenza di giovani talenti e la necessità di coraggio e preparazione. Sommer ha inoltre parlato del suo rapporto con Nico Tresoldi, definendolo “un grande attaccante” e esprimendo ottimismo per la sua carriera futura. Il portiere ha aggiunto di sentirsi ben integrato nel gruppo belga, grazie all’accoglienza immediata da parte dei compagni.
Il sogno di Sommer di giocare di nuovo a San Siro è accompagnato da un ricordo emotivo: “Entrare qui dove ho vinto trofei è speciale, ovviamente non vedo l’ora di vedere i miei ex compagni”. Ha ricordato l’importanza di concentrarsi sulla partita, soprattutto dopo la delusione subita nella prima sfida di Champions contro l’Aston Villa, dove ha sottolineato che gli errori piccoli contano in competizioni di alto livello.
Durante la conferenza, Sommer ha anche menzionato due allenatori che hanno avuto un ruolo cruciale nella sua carriera: Michel Chivu e Antonio Inzaghi. Ha riconosciuto il contributo di Chivu nel farlo rimanere al Club Brugge e il supporto di Inzaghi nell’avviarlo a Milano, definendo entrambi come “allenatori molto forti”. Infine, il portiere ha parlato del rapporto con i tifosi nerazzurri, ricordando momenti di festa e la sensazione di essere parte di una grande comunità.
Domani il Club Brugge affronterà l’Inter in una partita che, secondo Sommer, sarà “speciale” e decisiva per la squadra. Il giocatore è pronto a dare il massimo, con la motivazione di dimostrare che la sua squadra può competere a livello europeo. La Champions League si preannuncia quindi un appuntamento imperdibile per gli appassionati di calcio, con un portiere che torna a sfidare i suoi vecchi colleghi in un contesto di grande rivalità e storia.
