La nazionale maschile degli Stati Uniti ha concluso un'intensa finestra internazionale con una vittoria per 1-0 sul Canada, e l'allenatore Mauricio Pochettino ha elogiato la squadra per il suo impegno collettivo e per l'emergere di giovani talenti. Nel corso delle quattro partite, tutti i giocatori del roster di 28 giocatori hanno visto tempo in campo e tredici hanno ottenuto la loro prima presenza. Sette giocatori hanno segnato, sette dei dodici gol sono arrivati da adolescenti, sottolineando la profondità della giovinezza che Pochettino ha coltivato.
La scelta di Pochettino il 17 settembre ha evidenziato l’inesperienza della squadra, un fatto che ha interpretato come un’opportunità piuttosto che come uno svantaggio. "Non è solo una questione di risultato; riguarda il modo in cui competiamo e il viaggio che abbiamo fatto insieme", ha detto dopo la vittoria del Canada. La finestra è servita come banco di prova per giocatori che non avevano mai giocato insieme a livello internazionale, e i giovani sono stati ampiamente all'altezza della situazione. Julian Hall ha guidato l'attacco con tre gol, dimostrando un acuto senso del posizionamento e del tempismo, mentre Justin Ellis ha aggiunto abilità finali al suo già forte gioco di collegamento. L'attaccante della Philadelphia Union Cavan Sullivan, entrato nella finestra tra grandi aspettative, ha realizzato un memorabile pallonetto da 35 yard contro il Messico che sarà ricordato dai fan.
Nonostante gli aspetti positivi, gli Stati Uniti hanno ancora delle lacune da colmare, in particolare in porta e nella difesa centrale. Sono stati avvicendati quattro diversi difensori centrali e quattro portieri, ma nessuno ha fornito una risposta definitiva. George Campbell si è guadagnato una seconda occhiata dopo una solida prestazione al fianco di Chris Richards, e Neil Pierre ha mostrato dominio nei duelli ma ha bisogno di più precisione nei passaggi. Anche il terzino sinistro Auston Trusty e il terzino destro Miles Robinson hanno faticato con la distribuzione e la coerenza. In porta, il processo decisionale e la gestione dei calci piazzati di Chris Brady sono stati messi in discussione, mentre Diego Kochen e Brian Schwake si sono comportati adeguatamente ma non sono stati affidati molto. Matt Freese, volto familiare per lo staff tecnico, era assente dopo il primo tempo contro il Perù.
Guardando al futuro, Pochettino metterà insieme una squadra per i quarti di finale della Concacaf Nations League contro Haiti il 14 e 17 novembre. Il roster sarà probabilmente più ristretto, con nazionali affermati come Christian Pulisic, Weston McKennie, Folarin Balogun e Ricardo Pepi che dovrebbero tornare se in forma. I migliori interpreti della finestra, Hall e Sullivan, potrebbero trovarsi in competizione per minuti limitati, soprattutto con il ritorno di Gio Reyna, che ha giocato 259 minuti in tutte e quattro le partite e ha mostrato versatilità da trequartista profondo a ruoli più avanzati. Pochettino dovrà bilanciare l’inclusione di questi talenti emergenti con l’esperienza richiesta per le partite ad alto rischio della Nations League.
