Mikel Arteta ha risposto nuovamente all’episodio che ha coinvolto il giovane attaccante Max Dow — il 16‑enne dell’Arsenal che è stato espulso nella partita di League Cup contro il Fleetwood — con un messaggio diretto e, secondo l’allenatore, “non è Disneyland, è la Premier League”. L’episodio, che ha fatto breccia sui social media, è stato oggetto di una breve intervista a cui Arteta ha partecipato a due giorni dalla sfida contro il Liverpool.
Nel suo intervento, Arteta ha spiegato che la reazione visibile sul campo non riflette necessariamente il suo punto di vista. “Non ho visto la mia reazione. Che sia positiva o negativa, bisogna capire il contesto, il rapporto che ho con lui e ciò di cui abbiamo parlato prima”, ha detto, sottolineando come la disciplina e la durezza siano parte integrante del percorso di crescita di un giovane calciatore. L’allenatore ha poi ricordato le proprie esperienze di gioventù, citando “le reazioni di mia madre e mio padre” come esempio di rigore che lo hanno aiutato a diventare ciò che è oggi.
Arteta ha espresso la sua delusione per l’espulsione di Dow — ma ha anche ribadito le sue alte aspettative nei confronti del talento britannico. “Cosa vi aspettate? Questo è il livello. Che sia giusto o meno, questa è la reazione. Quando non vinco sono furioso, davvero”, ha dichiarato, evidenziando la pressione che si esercita sul gruppo per ottenere risultati costanti. In particolare, ha ricordato che la Premier League è un ambiente dove “ci prendiamo molta cura di lui, ma allo stesso tempo siamo esigenti, perché deve meritarsi il posto in campo. Altrimenti cosa dovrebbero dirmi gli altri giocatori?”.
Il messaggio di Arteta arriva in un momento cruciale per l’Arsenal, che si prepara a un incontro decisivo contro il Liverpool. Il tecnico spagnolo ha ribadito che la squadra deve mantenere un approccio serio e professionale, senza lasciarsi distrarre da momenti di “fantasia” o “Disneyland”. La sua posizione è chiara: la crescita di Dow — e di tutti i giovani dell’arsenalista— richiede disciplina, impegno e la capacità di affrontare le difficoltà con la giusta mentalità competitiva. La prossima partita contro il Liverpool sarà un banco di prova per dimostrare che l’arsenalista è pronto a rispettare le aspettative e a contribuire al successo del club nella stagione più dura di sempre.