LisandroMartinez ha rilasciato mercoledì sera una dichiarazione per spiegare i commenti fatti dopo la sconfitta per 2-0 del Manchester United contro l'Atlético Madrid in Champions League, ma non si è scusato. L’intervista post-partita del difensore argentino aveva scatenato una tempesta di fuoco, con i critici che lo accusavano di attaccare la gerarchia del club e additavano il direttore tecnico Jason Wilcox per la mancanza di investimenti estivi da parte della squadra.
Nel suo post su Instagram, Martinez ha detto di aver parlato “per rabbia e frustrazione” dopo la perdita. Si è descritto come un giocatore che vive il calcio con passione, impegno e un intenso desiderio di vincere, e ha spiegato che le sue osservazioni riflettono quanto desideri che lo United competa per i trofei più grandi. "Quando parlo di volere di più, parlo dell'ambizione che tutti dobbiamo avere come parte di questo club", ha scritto, sottolineando che la responsabilità di raggiungere gli obiettivi spetta in ultima analisi ai giocatori.
Il difensore ha anche sottolineato la sua fiducia nei compagni, nell'allenatore e in tutti coloro che lavorano per risollevare il club. Ha ribadito che il suo obiettivo è sempre stato quello di vincere e dare tutto per lo scudetto, e ha esortato la squadra a pretendere di più da se stessa e a lavorare insieme per riportare lo United ai vertici del calcio inglese ed europeo.
Nonostante i chiarimenti, la polemica resta. L’ex attaccante dello United Carra e il compagno di squadra MarcusRöland hanno criticato pubblicamente lo sfogo di Martinez, e il futuro del club per il difensore è ora in dubbio mentre il consiglio esamina la situazione. I prossimi passi del Manchester United dipenderanno da come la gerarchia del club risponderà all’incidente e se decideranno di andare avanti con Martinez o cercare una direzione diversa.
