Il club della città di Barcellona, ​​l'RCD Espanyol, ha annunciato la morte di Michel Pineda, morto all'età di 62 anni. La notizia è stata diffusa giovedì a mezzogiorno attraverso la sezione calcio del quotidiano, con la conferma del caposezione Javier Alfaro. L'ex attaccante, di origini franco-spagnole, ha lasciato un segno indelebile nella società e nei tifosi.

Pineda arrivò all'Espanyol nel 1984, dove rimase per sei stagioni fino al 1990. In quel periodo giocò 233 partite e segnò 73 gol, diventando uno dei giocatori più amati dai tifosi biancoblù. Fu una parte fondamentale della squadra che, sotto la direzione di Javier Clemente, raggiunse la finale di Coppa UEFA nella stagione 1987-88, traguardo storico per il club.

Dopo la permanenza all'Espanyol, Pineda ha continuato la sua carriera nel calcio spagnolo indossando le maglie del Racing de Santander, dell'UE Lleida e, infine, del Deportivo Alavés, dove ha ritirato le scarpe nel 1996. La sua carriera nel campionato spagnolo è stata caratterizzata dalla sua abilità in attacco e dalla capacità di segnare gol decisivi.

L'Espanyol ha espresso il suo profondo rammarico per la perdita dell'ex giocatore, sottolineando la sua eredità all'interno del club e la sua vicinanza ai tifosi. La comunità calcistica, sia in Spagna che in Francia, piange la partenza di un atleta che ha lasciato un segno indelebile nella storia del club.

L'eredità del Pineda vivrà nei ricordi dei tifosi e nelle storie che il club continuerà a raccontare dei suoi grandi momenti. L'Espanyol e i suoi tifosi ti salutano con gratitudine e rispetto, augurandoti un eterno riposo.

Mundo DeportivoQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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