L'allenatore dell'Arsenal Mikel Arteta ha espresso la sua frustrazione per il programma della Premier League dopo la vittoria per 2-0 sull'Everton. La partita, giocata sabato alle 15 all'Emirates, è stata l'ultima di una serie di partite che includevano un duello europeo a Monaco mercoledì e un ritorno a Londra giovedì. Arteta ha approfittato della conferenza stampa post partita per denunciare la “terribile pianificazione” che, secondo lui, ha lasciato poco tempo alla sua squadra per recuperare.
Nel corso della conferenza, Arteta ha messo in risalto la prestazione dei suoi giocatori, sottolineando che l'Arsenal ha superato gli ostacoli imposti dal calendario. "Siamo molto contenti della vittoria, della prestazione e della settimana, perché ci hanno dato una pianificazione pessima", ha detto l'allenatore. Ha aggiunto che la squadra ha giocato domenica pomeriggio, è tornata a Monaco mercoledì sera, è tornata molto tardi giovedì e sabato ha dovuto affrontare nuovamente un avversario difficile in Premier League. "Abbiamo giocato domenica pomeriggio, poi mercoledì sera a Monaco, giovedì siamo tornati molto tardi e sabato alle tre del pomeriggio dovevamo giocare di nuovo in Premier League contro un avversario molto difficile", ha lamentato.
Nonostante l'usura e le sconfitte accumulate, l'Arsenal è riuscito a vincere grazie alla solidità difensiva e alla prestazione dei difensori centrali. Arteta ha apprezzato soprattutto la mentalità di Gabriel Magalhães, che, dopo uno spavento fisico durante la partita, ha continuato e ha finito per segnare uno dei due gol. "Questo è ciò di cui abbiamo bisogno dai nostri giocatori", ha dichiarato l'allenatore, soddisfatto della vittoria che mantiene la squadra in lotta per la leadership della classifica.
Con la sconfitta dell'Everton, l'Arsenal avanza nella corsa al titolo, mentre il programma impegnativo rimane argomento di dibattito tra tifosi ed esperti. La prossima sfida per l’Arsenal sarà quella di affrontare un’altra partita di Premier League in un breve periodo di tempo, il che solleva interrogativi sulla gestione del carico e sulla profondità della squadra. Il club londinese dovrà rivedere la propria pianificazione per continuare a competere ai massimi livelli anche nelle prossime partite.