Il tecnico del Bologna Raffaele Palladino ha chiuso la conferenza stampa del 30 ottobre con un messaggio chiaro: dopo la vittoria contro il Milan, l’obiettivo è quello di non lasciar passare l’energia e di puntare a punti importanti contro il Monza, che si terrà al Renato Dall’Ara il 31 ottobre. Palladino ha sottolineato che il calcio “non ha memoria” e che ogni partita della Serie A presenta le proprie insidie, invitando i giocatori a guardare subito al prossimo incontro e a non lasciarsi distrarre dalle emozioni del passato.
Nel corso della conferenza il tecnico ha parlato delle difficoltà che lo staff ha dovuto affrontare dopo la notte di San Siro, evidenziando la necessità di una buona preparazione fisica e mentale per affrontare il Monza. Ha espresso dubbi sulla formazione, lasciando aperta la possibilità di cambiare la composizione a seconda del recupero fisico dei giocatori. Palladino ha anche ricordato l’importanza di rispettare l’avversario e di non commettere errori tattici, soprattutto perché conosce bene il Monza e il suo allenatore, con cui ha un rapporto di amicizia.
Per quanto riguarda la rosa, Palladino ha confermato che Artem Odgaard è stato valutato in settimana e che, sebbene non abbia la resistenza per 90 minuti, sarà disponibile per il match. Ha inoltre menzionato la presenza di Jens Dovbyk, che si è adattato bene nonostante la sua posizione non sia la sua naturale, e ha espresso fiducia nei due attaccanti di punta, Piccoli ed Enem, che dovrebbero tornare in campo. Il tecnico ha spiegato che la scelta di tenere Cambiaghi e Miranda in panchina nel primo tempo contro il Milan è stata una decisione tattica per dare energia ai giocatori in ripresa.
Palladino ha chiesto ai giocatori di non sentirsi “più bravi” di quanto sono, ma di sfruttare il momento positivo per continuare a lavorare. Ha inoltre elogiato Mbangula, definendolo un ragazzo sensibile ma con spirito di sacrificio, e ha ringraziato lo staff medico per il lavoro sul recupero di Orsolini. Ha poi parlato dell’alternativa a Zortea, menzionando Amondarain come candidato per la posizione di quinto, e ha ribadito l’importanza di Ferguson in campo, definendolo un campione con una forte lettura del gioco.
Infine, Palladino ha chiuso la conferenza con l’ottimismo che, se il Bologna riuscirà a mantenere la sua forma, potrà “dar fastidio a tutti”, soprattutto in vista della sfida contro il Monza, dove la squadra dovrà dimostrare di essere pronta a continuare la sua corsa verso i punti più importanti della classifica.