Il Como è stato sconfitta 3-2 dal Feyenoord a Rotterdam nella seconda giornata della fase a gironi della Champions League. Il risultato, sebbene l’ospite abbia mostrato determinazione e sia riuscito a riaprire la partita nel finale, è stato accompagnato da critiche verso le scelte tattiche dell’allenatore Cesc Fàbregas. La Gazzetta dello Sport ha assegnato al tecnico un voto di 5, evidenziando soprattutto la decisione di escludere Douvikas dall’undici iniziale e di dare il posto a Kaiki, una scelta che non ha prodotto i risultati sperati in una competizione di alto livello.
Al termine della partita, Fàbregas ha voluto assumersi la responsabilità della sconfitta, affermando: “Sparate su di me e non sulla squadra”. Il messaggio sottolinea la consapevolezza che, in Champions, ogni dettaglio può fare la differenza e che l’allenatore è pronto a subire le conseguenze delle proprie scelte. La squadra, pur non riuscendo a superare il rivale, ha dimostrato carattere e volontà di migliorare.
Tra i giocatori, Assane Diao è stato il più apprezzato, ottenendo un voto di 6,5. L’esterno spagnolo ha iniziato la partita con un’ottima accelerazione che ha portato al gol del vantaggio, ma l’azione ha avuto un costo: un problema al flessore sinistro lo ha costretto a lasciare il campo, un’assenza significativa in una fase cruciale della competizione. Al contrario, Kaiki ha ricevuto il voto più basso, 4,5. Il brasiliano, in debutto assoluto in Champions League, ha faticato a trovare la posizione sulla trequarti e ha avuto difficoltà soprattutto in fase difensiva. La sua incertezza è stata evidente anche nel gol del 2-1 del Feyenoord, quando ha tardato a coprire Hadj Moussa.
Il Como, nonostante la sconfitta, ha dimostrato di avere la volontà di competere a livello europeo. Le decisioni tattiche di Fàbregas saranno oggetto di discussione nei prossimi giorni, mentre la squadra dovrà concentrarsi sulla fase successiva della competizione e cercare di recuperare i punti persi. La prossima partita del Como sarà un’occasione per dimostrare la capacità di adattamento e di miglioramento del tecnico e dei suoi giocatori.
