L’allenatore del Crystal Palace Pierre Sage ha negato pubblicamente che la gerarchia del club e i giocatori gli abbiano voltato le spalle, nonostante la quarta sconfitta consecutiva della squadra e una sconfitta per 2-0 contro il Newcastle al Selhurst Park domenica. La sconfitta ha esteso la serie senza vittorie del Palace a quattro partite e ha lasciato il club a soli due punti sopra la zona retrocessione, con otto partite rimanenti nella stagione di Premier League.
Sage, che la scorsa stagione ha guidato il Lens al trionfo della Coppa di Francia e al secondo posto in Ligue 1, ha affermato che il "rumore" che circonda il club è semplicemente la normale pressione che deriva dalla mancanza di risultati. Ha insistito sul fatto di avere ancora la piena fiducia della sua squadra e dello staff senior del club. "Penso che credano in me", ha detto ai giornalisti. "È normale essere sotto pressione perché non abbiamo i risultati. All'interno siamo concentrati sulle soluzioni, su come essere migliori e creare le condizioni per competere". Sage ha aggiunto di aver parlato con il presidente delle prestazioni e della strategia della squadra, ma non di eventuali cambiamenti nel suo ruolo.
La sconfitta per 2-0 contro il Newcastle è stata una ripetizione dello schema di inizio stagione di subire gol nei primi dieci minuti di partita. Il Palace ha già concesso 19 gol in Premier League, il massimo nella divisione, e il suo numero di possesso palla è il più basso del campionato. Sage ha riconosciuto che il record difensivo della squadra è una delle maggiori preoccupazioni e ha affermato che tenere la palla è fondamentale per prevenire i goal. “Se hai la palla non puoi concedere”, ha spiegato. “Ma ci sono altri modi per ridurre il numero di gol”. Ha anche ammesso che la mancanza di padronanza della palla e gli errori mentali della squadra hanno contribuito alla sconfitta, sottolineando che Palace non è riuscito a controllare il ritmo dopo il discorso dell'intervallo.
Guardando al futuro, Sage rimane ottimista sul fatto che Palace possa cambiare le proprie fortune con il tempo. Ha detto che si aspetta un inizio migliore della stagione e che il futuro del club sarà deciso dal presidente e dai proprietari una volta che la stagione andrà avanti. "Devo solo convincere i giocatori a fare del loro meglio e continuare a migliorare", ha detto. Il club dovrà affrontare le sue fragilità difensive e i problemi di possesso palla se spera di uscire dalla zona retrocessione prima della pausa invernale.
