La Juventus ha perso un’altra grande opportunità di investimento, con un totale di quasi 140 milioni di euro spesi in questa stagione, ma i risultati sul campo non hanno rispecchiato le aspettative. Il tecnico Gian Piero Spalletti ha espresso la sua frustrazione dopo la sconfitta contro Cagliari, sottolineando che i giocatori devono “portare a casa” le partite vinte in mano, soprattutto quando si presentano occasioni decisionali come il tiro di Kolo Muani sulla traversa. Nonostante l’infortunio di Yildiz, la squadra rimane in retrocessione di cinque punti dalla vetta dopo sei giornate.
Il problema più evidente è la mancanza di un attacco efficace. Muani, che ha appena ottenuto la sua prima assist, resta un tema centrale: se la media gol non dovesse migliorare, Spalletti rischierà di non raggiungere l’obiettivo di Champions League. Il francese è stato acquistato per 41 milioni, con un potenziale bonus di 12 milioni, per un totale di 53 milioni, ma il suo rendimento resta al di sotto delle aspettative. Anche altri acquisti recenti, come Lucumí, Ekhator e Pape Sarr, hanno speso rispettivamente 20 milioni, 16 milioni e 30 milioni, senza però consolidare il centrocampo.
Il centrocampo, che dovrebbe essere il motore della squadra, è ancora vuoto. Nonostante l’arrivo di un ex‑Tottenham alla fine della sessione, la mancanza di alternative si fa sentire. Il ruolo di Douglas Luiz, recuperato dalla panchina, è stato un tentativo di colmare il vuoto, ma la squadra continua a lottare per trovare coerenza e continuità. Anche Koopmeiners, che ha mostrato un calo di forma, rimane un elemento incerto.
Spalletti, che dovrà agire con necessità e sfruttare al meglio le risorse a disposizione, ha dichiarato che fino a gennaio dovrà “tirare fuori qualcosa dal suo personale cilindro”. Il tema principale del campionato è quindi la ricerca di un equilibrio tra difesa solida e attacco produttivo, con la speranza che la Juventus possa recuperare terreno e tornare a competere per la Champions League. Il futuro prossimo vedrà la squadra cercare di consolidare la propria struttura, con la possibilità di ulteriori interventi in mercato durante la pausa di gennaio.
