Il Manchester United ha confermato che Michael Carrick rimarrà in carica per la prossima trasferta contro il Chelsea, nonostante un caotico periodo di incertezza di 48 ore all'Old Trafford. La decisione è arrivata dopo una serie di eventi turbolenti che hanno visto tifosi, giocatori e staff senior mettere in discussione il futuro dell'allenatore dopo una sconfitta per 4-1 contro il Bournemouth e una disastrosa sconfitta per 4-1 contro il Como in Champions League.
Il giorno dopo la sconfitta del Bournemouth, Carrick è stato l'ultimo a lasciare il campo, salutando i tifosi con i suoi consueti sorrisi, selfie e sessioni di autografi. Quando, in una conferenza stampa post partita, gli è stato chiesto se si aspettava di essere l'allenatore della partita del Chelsea, ha risposto che "stava andando avanti normalmente" e non aveva aspettative particolari. La dichiarazione, tuttavia, ha fatto ben poco per sedare i crescenti disordini tra la squadra e la gerarchia del club.
All’inizio di quella settimana, la prestazione dello United in Italia era stata descritta dai tifosi e dagli ex personaggi del club come un “affronto al nome del Manchester United”. Il capitano Bruno Fernandes ha criticato pubblicamente la tattica di Carrick e la capacità dello staff tecnico di diagnosticare i problemi, mentre il difensore Lisandro Martinez ha chiesto maggiori investimenti nella squadra. Le critiche si sono intensificate dopo la partita del Bournemouth, dove Fernandes è stato lasciato in panchina e la prestazione della squadra è stata giudicata addirittura peggiore della debacle italiana.
Nonostante la crescente pressione, il consiglio dello United ha scelto di mantenere Carrick per la partita del Chelsea. Un dirigente del club ha spiegato che rimuoverlo sembrerebbe reazionario e che la decisione sarà rivista solo dopo la prossima serie di partite, che includono una partita di Champions League contro la Roma, una partita di Premier League contro l'Aston Villa e una pausa di due settimane per le nazionali. L’amministratore delegato del club, Omar Berrada, e il direttore sportivo Jason Wilcox erano presenti alla partita del Bournemouth, discutendo dell’immediato futuro del club, ma non è stato fatto alcun annuncio definitivo.
Martedì, Carrick è tornato ad allenarsi al Carrington, firmando autografi per un gruppo di tifosi invitati, e in seguito ha confermato che sarebbe stato lui a allenare lo Stamford Bridge. Lo staff senior e i giocatori del club hanno espresso il desiderio collettivo di “mettere le cose a posto”, secondo un’intervista della BBC Sport, anche se non è chiaro se questo sentimento includa Fernandes.
La situazione ha evidenziato la più ampia instabilità all’interno della struttura del personale tecnico e senior dello United. Sono stati lanciati diversi potenziali sostituti, tra cui Eddie Howe, Julian Nagelsmann, l’ex allenatore del Chelsea Antonio Conte e Unai Emery dell’Aston Villa, ma non sono state fatte offerte formali. Nel frattempo, anche il futuro del direttore sportivo Jason Wilcox è sotto esame, e alcuni suggeriscono che un terzo cambio manageriale potrebbe portare al suo licenziamento.
Mentre il club si concentra sulla prossima partita del Chelsea, la decisione di trattenere Carrick sarà probabilmente rivalutata se i risultati non dovessero migliorare. Per ora, la leadership dello United sembra adottare un approccio cauto, sperando che un breve periodo di stabilità consenta alla squadra di riorganizzarsi ed evitare ulteriori turbolenze.
