Unai Simón Mendibil è stato incoronato miglior portiere dell'anno ricevendo il Trofeo Lev Yashin, il premio del portiere che viene assegnato insieme al Pallone d'Oro. La cerimonia, avvenuta in una notte piena di incertezze sul vincitore del Pallone d'Oro, ha visto Simón, dell'Athletic Club e della Nazionale spagnola, ritirare il premio con l'unanimità dei votanti. Il basco, nato a Vitoria l'11 giugno 1997, ha festeggiato il riconoscimento dopo aver vinto il Mondiale con la Spagna e aver mantenuto la porta praticamente inviolata per tutto il torneo.

Durante il suo discorso, Simón ha ringraziato la sua famiglia, la sua ragazza e la squadra della sua infanzia, che ha definito “privilegiati” per averlo aiutato ad arrivare a quel punto. Ha anche reso omaggio al suo allenatore Koldo Asua, recentemente scomparso, e ha sottolineato l'eredità che il calcio lascia dietro di sé al di là dei titoli. "Ho imparato ad amare l'Athletic Club, una società che mi ha dato tutto", ha commentato sottolineando l'importanza del legame con la squadra locale. "Sarebbe impossibile senza l'aiuto di tante persone", ha aggiunto, ringraziando i compagni della Nazionale e del club.

Il premio è stato assegnato dopo un'analisi della stagione 25/26, in cui Simón ha superato rivali come Thibaut Courtois del Real Madrid e David Raya dell'Arsenal. La sua prestazione è stata rafforzata dalla sua prestazione ai Mondiali del 2026, dove ha mantenuto la porta inviolata per 750 minuti, salvo l'unico gol subito da Charles De Ketelaere nei quarti di finale contro il Belgio. Questo risultato gli ha permesso di battere il record di Walter Zenga, che aveva stabilito 517 minuti senza subire gol nella Coppa del Mondo del 1990. Simón, imbattuto dalla partita contro il Giappone nella fase a gironi del Qatar 2022, ha effettuato parate decisive anche contro giocatori come Cristiano Ronaldo, Kylian Mbappé e Lionel Messi.

Nonostante la sua stagione all'Athletic Club non sia culminata con titoli di grande rilievo e la squadra sia retrocessa alla fase a gironi della Champions League, il portiere di Vitoria ha aggiunto al trofeo individuale il suo primo “Guanto d'Oro” dei Mondiali 2026 e il Trofeo Zamora per la stagione 23/24. Questi premi consolidano la sua posizione tra i migliori portieri del mondo e, secondo gli esperti, anche tra i più importanti nella storia del calcio spagnolo. Con questa vittoria, Simón si pone come punto di riferimento nella sua posizione e la sua carriera promette di continuare a generare successi sia a livello di club che internazionale.

Mundo DeportivoQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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