Il progetto di costruzione di un nuovo stadio per il Napoli a Napoli Est sta avanzando, ma prima di poter procedere è necessario un incontro con il Comune di Napoli. Secondo l’ultimo comunicato di Il Mattino, la società Kuwait Italia sta completando le operazioni di bonifica dei terreni dell’ex raffineria, mentre il club ha individuato circa 25 ettari che potrebbero ospitare l’impianto. Il prezzo di vendita stimato per il terreno è di almeno 20 milioni di euro. L’architetto Zavanella, tramite lo studio Gau Arena, ha presentato il progetto ai vertici italiani della Q8 all’inizio di ottobre, ma l’avanzamento resta subordinato all’assenso del Comune, che non ha ancora visionato né il rendering né il plastico del nuovo stadio.
Il deputato Aurelio De Laurentiis ha incontrato Gianluigi Aponte, fondatore del gruppo MSC, nella sede centrale di Ginevra, per illustrare come il nuovo impianto potrebbe trasformare l’area orientale della città. L’incontro non ha portato a accelerazioni immediate, ma ha toccato anche la questione della sponsorizzazione Q8, attualmente in scadenza nel 2029 e del valore di 18 milioni di euro all’anno (54 milioni complessivi). Q8 e gli eventuali partner considerano prioritario il confronto istituzionale prima di procedere ulteriormente.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha espresso più volte la disponibilità a favorire investimenti privati sul territorio e ha aperto la possibilità di un incontro con De Laurentiis e Roberto Fico. Tuttavia, finora il vertice con il Comune non si è concretizzato. Un passo tutt’altro che formale, dato che la realizzazione del nuovo stadio comporterebbe una trasformazione profonda di Napoli Est, con la costruzione di parcheggi, opere fognarie, ristoranti e hotel. Parallelamente, procede il piano da 200 milioni di euro per i lavori al Maradona, senza particolari intoppi.
Lo scambio di documenti tra gli uffici legali del Napoli e le società coinvolte nella cessione dei terreni destinati al nuovo centro sportivo è in corso. A Qualiano, la fiducia è alta sulla possibilità di aprire il cantiere entro gennaio. Il prossimo passo sarà quindi l’incontro con il Comune di Napoli, che rappresenta un passaggio cruciale per la realizzazione del progetto e per la trasformazione urbana della zona est della città.