L’Atalanta ha concluso la partita contro il Venezia con un risultato che, seppur positivo, ha lasciato il tecnico Maurizio Sarri a riflettere su alcuni aspetti critici. Durante la conferenza stampa al New Balance Arena, Sarri ha elogiato il livello di gioco raggiunto nel primo tempo, ma ha riconosciuto che la squadra ha subito un calo di intensità nel secondo, soprattutto dopo l’espulsione di Elmas.
Il tecnico ha sottolineato come la squadra abbia “pagato” dal punto di vista fisico e mentale, perdendo la capacità di controllare il centrocampo e creando occasioni per gli avversari. Sarri ha precisato che l’espulsione di Elmas non è stata volontaria, ma un gesto involontario durante un tentativo di recupero del pallone. Ha inoltre commentato le condizioni di alcuni giocatori: Bellanova presenta un dolore al gluteo, seppur non grave, mentre Scalvini è sotto valutazione a causa di un problema al flessore.
Per quanto riguarda la tattica, Sarri ha spiegato la scelta di un 4‑2‑3‑1, ma ha anche ammesso di aver tornato al 4‑3‑3 verso la fine della partita. “Abbiamo provato a trovare un livello di pericolosità più alto senza perdere equilibrio”, ha dichiarato, evidenziando che il modulo è ancora in fase di studio. La decisione di inserire Krstovic al posto di Scamacca è stata motivata dalla necessità di una maggiore profondità difensiva, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra attacco e difesa.
Il tecnico ha poi parlato di Kessié, definendolo un giocatore “fantastico” per la sua personalità e umiltà. Sarri ha espresso ammirazione per l’atteggiamento di Kessié, sottolineando l’importanza di mantenere giocatori con tali qualità all’interno della squadra.
Infine, Sarri ha evidenziato la necessità di migliorare la capacità di dominare la partita più a lungo, soprattutto nei momenti di cambi e in presenza di infortuni. Ha anche accennato a una sessione mirata alla funzionalità e all’aspetto metabolico, per garantire una migliore prestazione fisica. Con la partita conclusa, l’Atalanta si prepara a guardare avanti, cercando di consolidare la propria posizione in classifica e di affinare la propria strategia per le prossime sfide.
