Il primo incontro del Parma sotto la guida di Alberto Gilardino si è concluso con una sconfitta pesante contro l’Inter, ma il tecnico ha già evidenziato differenze sostanziali rispetto al periodo di Cuesta. L’episodio, avvenuto il 10 ottobre 2024, ha mostrato un Parma più fisico e orientato alla corsa, con una volontà di creare pressione anche nei pressi dell’area avversaria, ma senza la freddezza che caratterizzava le prestazioni di Gilardino quando era in campo.
Nel contesto della partita, il nuovo allenatore ha deciso di escludere dal roster Lontani e Romero, così come i gol segnati finora dalla squadra, ad eccezione dell’ultimo di Almqvist, che non era disponibile. All’interno del gruppo, Elphege e Fabbian sono rimasti in campo. La formazione di apertura ha visto Carboni come titolare e Troilo spostato sul centro‑destra, una scelta che non ha prodotto i risultati sperati. Fabbian, ex giocatore del Parma, ha avuto difficoltà a trovare il suo posto nel nuovo sistema di gioco.
Gilardino ha puntato su un approccio più aggressivo, cercando di distendersi per cercare il gol piuttosto che rintanarsi nella propria area e difendere basso. Tuttavia, il 2‑0 subito dopo 20 minuti di gioco ha compromesso l’intero progetto tattico. Il tecnico ha riconosciuto che il piano di partita non ha funzionato come previsto e ha sottolineato la necessità di tempo per adattare le dinamiche di gioco, che sono già chiare dal periodo di 15 mesi di gestione.
Per la prossima settimana, il Parma avrà l’intero organico a disposizione per lavorare su queste nuove strategie. Gilardino ha espresso la convinzione che il “violino”, metafora della sua passione per il club, richieda pazienza e studio. Il tecnico ha anche ribadito che la squadra deve imparare a gestire le situazioni di pressione senza perdere la calma, un aspetto che ha fatto la differenza nei confronti dell’Inter.
In sintesi, il primo match di Gilardino ha mostrato un Parma più dinamico ma ancora in fase di adattamento. Con una settimana di allenamenti a disposizione, il tecnico spera di consolidare le nuove tattiche e di evitare errori simili nelle prossime sfide. La prossima partita sarà cruciale per valutare se il cambiamento di approccio porterà risultati più positivi.
