L'AstonVilla ha annunciato che avvierà un procedimento legale contro l'ex difensore del Liverpool Jamie Carragher, in seguito ai commenti fatti sul podcast "Stick to Football" secondo cui il club considera "insulti inaccettabili" diretti all'entità e ai suoi tifosi.
Il presidente del club, NassefSawiris, ha spiegato che la denuncia nasce da una frase che Carragher ha usato nel programma, invitando i tifosi del Villa a "zitti quella cazzo di bocca" e affermando che il club "non sarà mai il Manchester United". Inoltre, l'ex terzino ha affermato che l'allenatore del Villa UnaiEmery potrebbe essere interessato a firmare per lo United se si presentasse l'occasione.
Sawiris ha assicurato che il club non tollererà commenti che possano danneggiarne la reputazione o ostacolarne l'ascesa nel calcio inglese ed europeo. "L'AstonVilla intraprenderà un'azione legale contro Jamie Carragher per i suoi inaccettabili insulti nei confronti del club e dei suoi tifosi", ha dichiarato il presidente in conferenza stampa.
Carragher, dal canto suo, ha tentato di calmare le polemiche spiegando che i suoi commenti erano stati espressi in tono scherzoso. In un post sui social, l'ex difensore ha dichiarato: "Era uno scherzo, dopo tutte le critiche che ho ricevuto dai tifosi dell'AstonVilla per aver detto che Emery potrebbe essere interessato ad unirsi al Manchester United". Ha aggiunto che le clip in cui appare “come un clown” dovrebbero mostrare che ha elogiato Emery e il club per anni e che era orgoglioso della vittoria dell'AstonVilla in EuropaLeague 2026 a Istanbul.
Il club ha chiesto al tribunale di condannare Carragher per diffamazione e di concedergli un risarcimento. Nel frattempo, il club continua la sua campagna in PremierLeague, cercando di consolidare la propria posizione in classifica e prepararsi per le prossime partite internazionali. La risposta di Carragher e la decisione del tribunale attenderanno i prossimi passi legali, mentre l'AstonVilla mantiene l'attenzione sulla performance sportiva e sulla tutela della propria immagine tra i tifosi.