Yerry Mina è al centro di una polemica che ha scosso la Serie A: alcuni tifosi e giornalisti lo accusano di essere un “provocatore” in campo, mentre altri lo difendono come l’ultimo vero difensore del calcio moderno. La controversia è esplosa dopo la partita Cagliari‑Juventus 1‑1, in cui Mina ha mostrato un marcaggio aggressivo che ha attirato l’attenzione di Spalletti e dei suoi colleghi. Per chiarire la questione, il portiere ex Cagliari Simone Aresti ha intervistato TuttoMercatoWeb, difendendo il colombiano e spiegando il suo ruolo all’interno della squadra rossoblù.
Aresti, che ha condiviso lo spogliatoio con Mina nella stagione 2023‑24, descrive Yerry Mina come “l’ultimo sopravvissuto dei veri difensori”. Secondo lui, i grandi difensori italiani non hanno mai giocato con “fioretto” e la marcatura aggressiva, oggi considerata scandalo, era in passato la norma. “I suoi comportamenti non oltrepassano il limite”, afferma Aresti, citando il fatto che Mina non è mai stato espulso e sa quando è il momento di intensificare la pressione sugli avversari. L’ex portiere sostiene inoltre che chi critica Mina “lo soffre”, perché non ha in squadra un difensore con la stessa personalità in grado di “terrorizzare e annullare” gli attaccanti.
Per quanto riguarda la personalità fuori dal campo, Aresti ritiene che Mina sia una persona positiva e un vero leader. “Fuori dal campo è una persona sempre positiva e di una bontà unica”, aggiunge, evidenziando la differenza tra l’immagine che si vede in campo e quella reale del giocatore. Sul lavoro di squadra, l’ex portiere sottolinea che la Juventus ha una “identità precisa”, capace di passare da un gioco di finitura a un marcaggio a “spada tratta” quando necessario. “Per me non è un fuoco di paglia, ma è già una squadra matura che può fare un campionato importante”, conclude, puntando al ruolo di Mina nella formazione di Pisacane.
Infine, Aresti ha parlato del suo futuro dopo il ritiro. Nel 2024, dopo aver chiuso la carriera da professionista, ha deciso di dedicarsi alla formazione dei giovani portieri in Sardegna. Ha fondato la “Aresti GK Academy”, una scuola che opera a Selargius, Quartu Sant’Elena e Assemini, offrendo percorsi individuali e di gruppo che combinano tecnica, lettura del gioco e preparazione mentale. Con questa iniziativa, l’ex portiere intende trasmettere la sua esperienza alle nuove generazioni, contribuendo allo sviluppo del calcio locale.
