Sabato il Manchester United ha pareggiato 1-1 contro il Tottenham Hotspur all'OldTrafford, un risultato che ha messo ancora una volta sotto esame Michael Carrick. La partita, giocata con gli Spurs in dieci uomini, ha messo in luce una serie di problemi che hanno afflitto lo United per tutta la stagione, dalle fragilità difensive alla mancanza di coesione a centrocampo. I commenti post-partita di Carrick, in cui ammetteva che la squadra "non riusciva a trovare un modo per entrare in partita", sono stati visti da molti come uno specchio della prestazione sul campo piuttosto che una spiegazione esauriente.

La sconfitta segna il peggior inizio di campionato dello United in quattro decenni, e il margine di errore dell’allenatore si sta riducendo rapidamente. Le domande abbondano: perché i Red Devils sono stati battuti in casa dall'ultimo club della Premier League? Perché non riescono a mantenere le piste o a resistere alla pressione di un uomo in giù? E perché alla squadra sembra mancare lo spirito collettivo che li ha visti finire terzi la scorsa stagione? Le risposte, secondo Carrick, sono state vaghe e non sono riuscite a soddisfare la sempre più irrequieta tifoseria, che ha espresso la propria frustrazione con tre distinti cori di fischi dagli spalti.

Il centrocampo di Carrick, un reparto che ha ricevuto la maggiore iniezione di denaro quest’estate, rimane una preoccupazione particolare. La coppia Kobbie Mainoo-Youri Tielemans non si è consolidata e Andrey Santos ha appena visto il campo. Anche se il debutto di Carlos Baleba era promettente – completando 16 passaggi su 18 e creando tante occasioni quanto Bruno Fernandes – la struttura complessiva dello United era ancora porosa. Gli Spurs hanno sfruttato ripetutamente le lacune nella forma dello United, conquistando il possesso palla nel terzo finale cinque volte solo nel primo tempo. La capacità degli ospiti di sfondare con astute combinazioni one-touch e ritmo si è rivelata eccessiva per una squadra dello United che ha faticato a mantenere la pressione e difendere contro un avversario ridotto.

Carrick ha riconosciuto che “se siamo in vantaggio, dobbiamo farcela”, ma la leadership del club rimane incerta su come affrontare i modelli ricorrenti di passi falsi. Il manager dell’opposizione Roberto DeZerbi ha avvertito che lo United deve trovare “carattere” se vuole sopravvivere alla pressione competitiva della Premier League. Con quattro delle prossime cinque partite fuori casa – tra cui uno scontro di Champions League contro l’Atletico Madrid e una partita di Premier League contro il Chelsea – l’urgenza di una svolta è palpabile.

Mentre lo United si avvia verso una serie congestionata di partite, spetterà a Carrick galvanizzare la sua squadra e correggere le carenze tattiche e mentali che hanno definito l'inizio della stagione. Le prossime partite metteranno alla prova se l'allenatore saprà tradurre le sue parole in risultati o se il club continuerà a lottare sotto il peso delle aspettative e di un calendario impegnativo.

Sky SportsQuesto articolo è stato riscritto e localizzato da ScoreLens sulla base del servizio originale.
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