Venerdì mattina José Mourinho ha tenuto una conferenza stampa alla vigilia del Clasico tra FC Barcelona e Real Madrid. L'allenatore della Merengue è stato interrogato su due temi che potrebbero influenzare la partita: la nomina di un arbitro e la strategia contro LamineYamal, una delle minacce offensive del Barça.
Inizialmente Mourinho ha espresso il suo stupore per le turbolenze attorno alla scelta dell'arbitro. Ha ricordato che tre settimane fa era stato annunciato un nome, poi che ora ne è stato proposto un altro, senza ricevere conferme ufficiali. "Mi sorprende un po'... Il nome dell'arbitro non mi dà mai fastidio. Presumo che l'arbitro sia bravo. Quello che mi dà fastidio è che le regole non vengono rispettate e che, secondo le informazioni che ho internamente, non sappiamo ancora nulla", ha detto. Mourinho ha così evidenziato la poca chiarezza e la confusione attorno alla scelta dell'arbitro, senza però metterne in discussione le capacità.
Il secondo punto di discussione è stata la presenza di LamineYamal nel programma del Barça. Mourinho ha affermato che il Real Madrid non cambierà i suoi piani per neutralizzare il giovane attaccante. "Stanno tutti bene, è lo stesso del Real Madrid. È un grande giocatore e i grandi giocatori meritano rispetto. Ma c'è differenza tra rispettare un giocatore e cambiare i suoi piani, la sua organizzazione, dimenticando la propria identità", ha detto. Il messaggio è chiaro: nonostante la minaccia che Yamal rappresenta, la squadra di Mourinho non intende cambiare strategia di gioco per contrastarlo.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento in cui il calcio spagnolo è già sotto il fuoco dei media. La polemica sull'arbitro, legata alle accuse di allenatore del figlio di JoséMaríaEnríquezNegreira, ha già fatto scorrere molto inchiostro. Mourinho, dal canto suo, ha voluto rassicurare i suoi tifosi dimostrando di restare concentrato sul gioco e non sui dibattiti amministrativi.
Il Clasico, in programma il giorno successivo, resterà uno degli eventi più attesi del calendario spagnolo. Il Real Madrid, guidato da Mourinho, dovrà gestire la pressione legata all'arbitraggio restando fedele al proprio piano di gioco. In sponda Barça la presenza di Yamal continuerà ad essere un fattore chiave, ma il club non ha ancora annunciato alcun dispositivo particolare per neutralizzarlo. Le due squadre si preparano quindi ad un duello dove la preparazione tattica e la gestione delle questioni esterne saranno determinanti per la vittoria.
