L'allenatore del Chelsea Xabi Alonso è stato colto di sorpresa dopo la sconfitta per 2-0 del club contro il Tottenham sabato quando i giornalisti gli hanno chiesto se sapeva che l'infortunio di Joao Pedro era trapelato attraverso l'app Fantasy Premier League (FPL). Alonso ha risposto che non era coinvolto nel fantacalcio e quindi non ne aveva idea. La rivelazione è arrivata dopo che la scadenza della FPL era scaduta, il che significa che oltre 1,7 milioni di allenatori avevano già nominato Pedro capitano per la partita, una decisione che avrebbe potuto raddoppiare i suoi punti guadagnati.
La fuga di notizie è iniziata quando un manager della FPL conosciuto online come "FPL Karim" ha notato che l'attaccante del Chelsea era stato venduto dalla squadra di un parente poche settimane prima. Karim ha fatto risalire il cambiamento al fratello dell'attaccante del Chelsea Morgan Rogers, che aveva lasciato cadere Pedro e aveva aggiunto Nicolas Jackson. "Sembrava strano vendere un giocatore che è uno degli attaccanti più posseduti del gioco", ha detto Karim, e il suo post è diventato virale, scatenando la speculazione che Pedro fosse il giocatore scomparso. L'infortunio è stato confermato solo dopo la scadenza, lasciando invariata la rosa dei convocati del club per la partita.
Alonso, che in precedenza aveva espresso la preferenza per mantenere i dettagli sugli infortuni al minimo, ha descritto l'assenza di Pedro come un caso di "liquido sulla coscia". L’incidente segue una serie di fughe di notizie che hanno afflitto il Chelsea nel 2026, comprese tre importanti violazioni durante il breve periodo di Liam Rosenior come allenatore. In questi casi, le informazioni sui giocatori indisponibili sono emerse prima delle partite chiave, inclusa la sconfitta complessiva per 8-2 del club contro il Paris Saint‑Germain in Champions League. Da allora il club ha rafforzato la sicurezza, aggiungendo recinzioni attorno ai campi di allenamento e ricordando allo staff e ai giocatori di essere cauti nel condividere le informazioni.
La popolarità di FPL, giocato da oltre 11 milioni di persone, lo ha reso uno strumento per monitorare la disponibilità dei giocatori. Poiché la classifica del gioco è pubblica, gli analisti possono dedurre cambiamenti nella formazione di un club monitorando gli account collegati allo staff, ai giocatori o ai loro parenti. Questo metodo ha già scoperto l’assenza di Jack Grealish dall’Aston Villa nel febbraio 2021, spingendo il capo di Villa Dean Smith a vietare allo staff di giocare dopo la sconfitta. Fughe di notizie simili sono state segnalate per Arsenal, Liverpool, Leicester e Newcastle, con alcuni dei migliori giocatori della FPL che mantengono le informazioni in circoli ristretti per ottenere un vantaggio competitivo.
Esperti come FPL Focal hanno notato che molti giocatori ora utilizzano alias per nascondere la propria identità e che verificare l'autenticità di un account può essere difficile. Sebbene la Premier League non abbia regole contro il personale dei club che gioca in FPL, tratta qualsiasi fuga di notizie come una questione di club, lasciando ai club la decisione su come gestire il rischio. Le opzioni vanno dall’incoraggiare lo staff a evitare di selezionare i giocatori del proprio club fino, in casi estremi, a vietare completamente il gioco, anche se tali misure sarebbero difficili da applicare.
L’episodio di Joao Pedro sottolinea che, anche con una maggiore sicurezza, le informazioni possono ancora trapelare attraverso canali non convenzionali. I club devono continuare a educare i giocatori e lo staff sull’importanza della discrezione, valutando anche se siano giustificati controlli più severi sulla partecipazione fantasy per proteggere le notizie sensibili della squadra.
