Mauro Icardi, l'attaccante argentino che ha lasciato il Galatasaray lo scorso 30 giugno dopo la scadenza del suo contratto, è ora svincolato e ha dichiarato in un'intervista a *La Repubblica* di essere ancora alla ricerca di un club dove tornare in campo. A 33 anni, l'ex capitano dell'Inter ha dichiarato che il suo obiettivo principale è "essere utile e vincere" e che, nonostante abbia ricevuto diverse offerte, preferisce aspettare per trovare un progetto in cui dedicarsi completamente.

Durante la conversazione, Icardi ha ricordato l'importanza del suo periodo in Italia, soprattutto all'Inter, dove divenne capitano e visse anni di successi. Alla domanda se sognasse di tornare con la maglia del club, ha risposto chiaramente: "Sarebbe speciale. Ho vissuto anni importanti con quella maglia e la fascia da capitano, ho costruito una parte di me". Ma ha parlato anche del modo “doloroso” in cui si è conclusa la sua esperienza all'Inter, affermando che un ritorno avrebbe senso solo se ci fosse fiducia reciproca e un obiettivo comune.

L'attaccante ha affrontato anche il problema al ginocchio, che lo ha costretto a ricorrere alle iniezioni in ogni partita. "Il fatto che un problema così grave fosse messo in discussione era difficile da accettare", ha detto, aggiungendo che ora può spiegarlo meglio e affrontare le situazioni in modo più chiaro. "Riconoscere questo non toglie nulla a quello che ho dato all'Inter. Vuol dire che sono cresciuto", ha concluso.

Icardi ha riconosciuto che, nel corso della sua carriera, a volte si è visto più come un personaggio che come un calciatore, a causa delle sue prestazioni e delle polemiche fuori dal campo. Assicura però che chi ha lavorato con lui conosce la sua etica del lavoro e la sua voglia di vincere. "A chi pensa che non ho più nulla da dare, dico che non vedo l'ora di dimostrarlo sul campo", ha dichiarato.

Riguardo alla possibile demolizione dello Stadio di San Siro, il giocatore ha espresso che "fa parte di me" l'idea di rientrare in campo e sentire il viavai dei tifosi, pur comprendendo la necessità di avere strutture moderne che aiutino ad aumentare gli introiti e a competere con le grandi squadre europee. In questa prospettiva, Icardi non esclude un ritorno all'Inter, il club che considera “il club della sua vita”, ma rimane aperto anche ad esplorare altre opportunità in cui può contribuire e costruire qualcosa di importante.

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