Il centrocampo belga Kevin De Bruyne continua a mostrare segni di disagio nella squadra partenopea, questa volta sotto la guida di Massimiliano Allegri. La tensione è nata già lo scorso anno con Antonio Conte, quando il giocatore ha espresso pubblicamente il suo malcontento per il modo in cui la tattica del tecnico si è evoluta, definendo il 5‑4‑1 come “non ideale”. Ora, dopo il passaggio a Allegri, le frustrazioni sembrano non essere diminuite.

Nel maggio, De Bruyne ha commentato l’uscita di Conte con franchezza: “Sono felice che Conte lasci il Napoli, non era necessario che restasse. Il nostro stile di gioco è troppo difensivo. Se segniamo un solo gol a partita con un 5‑4‑1, non è molto. La sua visione del calcio è molto diversa dalla mia e non riesco a giocare nel mio ruolo abituale”. Queste parole hanno alimentato la speculazione che il giocatore non si senta più a suo agio nella squadra.

Durante la partita contro il Villarreal, Allegri ha cercato di spostare De Bruyne in una posizione più bassa, chiedendogli di “giocare un po’ più in basso”. Il centrocampista ha risposto con una finta di indifferenza, continuando a giocare secondo il suo stile. L’allenatore, irritato, ha espresso la sua frustrazione durante l’intervallo, ma non ha preso provvedimenti immediati. La situazione ha fatto emergere un nuovo punto di tensione tra il giocatore e la dirigenza.

Nonostante i problemi con i due tecnici italiani più vincenti, De Bruyne non è l’unico a lottare per trovare un equilibrio. L’allenatore ha chiesto ai giocatori di “remare dalla stessa parte”, ma la stagione è appena iniziata e la squadra rischia di subire un calo di prestazioni se le divergenze non vengono risolte. Il club ha espresso la necessità di trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti coinvolte, evitando che i conflitti si trasformino in un ostacolo per la squadra.

Per ora, De Bruyne rimane in campo, ma la sua posizione resta incerta. Il Napoli dovrà gestire la situazione con attenzione, poiché la stagione è cruciale per la classifica e la reputazione del club. L’allenatore Allegri dovrà trovare un modo per integrare il talento del belga senza compromettere la coesione del gruppo, mentre De Bruyne dovrà dimostrare di poter adattarsi alle richieste del tecnico per salvaguardare la sua carriera a Napoli.

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