Il Crystal Palace si prepara a sfidare il Tottenham in un derby londinese che, oltre a rappresentare un’occasione cruciale per entrambe le squadre, porterà a confronto Pierre Sage con il suo ex mentore, Roberto De Zerbi. Sage, che ha guidato il club londinese a una qualificazione ai quarti di Carabao Cup dopo quattro partite senza vittorie, ha raccontato di aver visitato l’Italia all’inizio della sua carriera per osservare da vicino il lavoro del tecnico italiano, considerandolo un modello di riferimento.
Durante l’intervista, Sage ha spiegato come abbia trascorso del tempo a Roma e a Sassuolo per comprendere il sistema di gioco di De Zerbi. “Per molto tempo è stato un modello,” ha detto, aggiungendo che il suo obiettivo era capire come giocava. “Volevo capire come giocava.” Queste visite hanno influenzato la filosofia di Sage, che ora cerca di “rubare le buone idee” dagli avversari e di costruire un contesto in cui la sua squadra possa essere efficiente. “Tutti questi ragazzi sono avversari per due ore, ma tutti hanno buone idee e io devo solo rubargliele,” ha spiegato con un sorriso.
Il ruolo di Sage è stato messo alla prova dal recente risultato negativo contro il Brighton, dove il Palace è stato sconfitto per 5‑0, aumentando la pressione sul suo lavoro. La vittoria contro il Fulham in coppa ha alleviato parte di questa pressione, ma l’obiettivo di Sage rimane quello di andare oltre il semplice risultato. “Non siamo qui solo per cercare di vincere, ma per vincere a modo nostro,” ha dichiarato, evidenziando l’importanza di gestire il divario tra la propria identità e le aspettative del club.
Il confronto con De Zerbi assume un significato particolare per Sage, che ora deve trasformare le idee studiate durante la sua formazione in una proposta riconoscibile e personale. La sfida contro il Tottenham rappresenta un’occasione per misurare il percorso compiuto e per dimostrare che il Crystal Palace può competere a livelli più alti. Con la stagione ancora in corso, il risultato di questo derby sarà cruciale per definire la direzione futura del club londinese e per consolidare la visione di Sage come allenatore.