La difesa fiorentina ha registrato il peggior record di gol subiti in quasi trent’anni, con 15 reti incassate nelle prime otto partite di questa stagione. Il confronto più marcato arriva con la stagione 1992‑93, quando la squadra subì 18 gol, compresi i 7 contro il Milan. Da allora, la Fiorentina non ha registrato un numero di gol subiti superiore a 14, anche nella difficile stagione 2001‑02, finita con il fallimento. Il risultato attuale rende urgente un intervento sul reparto difensivo se la squadra intende recuperare posizioni nella classifica.
Il problema si è fatto evidente fin dal debutto di Fabio Grosso in panchina. La squadra ha subito quattro gol contro la Roma, altri quattro nella partita di Coppa Italia contro il Benevento e cinque gol nelle prime tre partite di campionato, tra cui tre contro il Frosinone e due contro il Torino. La costante riorganizzazione della linea difensiva, con cambiamenti nella coppia centrale (da Dragusin‑Ranieri a Dragusin‑Viery e poi a Dragusin‑Pongracic), ha contribuito all’instabilità del reparto e alla difficoltà di consolidare una struttura difensiva solida.
Il tecnico Paolo Vanoli ha mantenuto la coppia Dragusin‑Ranieri, ma i risultati sono stati altalenanti. La porta di De Gea è rimasta inviolata solo nella partita di Coppa Italia contro il Pisa (3‑0); in Serie A, i gol subiti sono stati due contro Venezia, due contro Genova e uno contro Napoli. Vanoli ha espresso la necessità di rivedere la formazione, soprattutto per il prossimo incontro contro il Como, valutando l’inserimento di Viery al posto dell’ex Real sui terzini per coprire le corsie esterne, pur mantenendo l’aiuto del centrocampo.
Il club ha riconosciuto che la difesa è una priorità improrogabile per migliorare la posizione in classifica. La gestione di Vanoli punta a stabilizzare la linea difensiva, ridurre i gol subiti e creare un reparto più coerente. Con la prossima partita contro il Como in programma, la Fiorentina dovrà dimostrare di aver trovato la giusta combinazione difensiva per invertire la tendenza negativa e tornare a competere per i vertici del campionato.