L’inizio della stagione 2026/2027 della Serie A ha mostrato un netto calo degli ascolti televisivi rispetto all’anno precedente. Sebbene la Lega abbia registrato segnali positivi nei primi turni di agosto, i dati consolidati di Auditel e Audicom per le prime sei giornate indicano una flessione più marcata, con la Serie A trasmessa su DAZN che ha perso oltre un milione di spettatori rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Il nuovo campionato, che si è avviato con una media di 5,226 milioni di telespettatori, è calato del 10,2 % rispetto alla sesta giornata dello scorso anno, quando la cifra era di 5,819 milioni. In pratica, quasi 600.000 fan sono rimasti fuori dal divano. I big match, tuttavia, hanno continuato a reggere l’urto: la partita Cagliari‑Juventus ha raggiunto 1,141 milioni di spettatori e il nuovo Como, in una sfida contro la Roma, ha raccolto 900.820 utenti. Le medie delle squadre di fascia media, invece, hanno subito un vero e proprio tracollo.
Il fenomeno “effetto Juventus” rimane dominante. La squadra bianconera, che ha chiuso la stagione 2025/2026 con 52,6 milioni di spettatori totali e una media di 1,38 milioni a partita, continua a essere il motore trainante del mercato televisivo. Al contrario, l’Inter, sebbene ancora tra i club più seguiti, ha visto la sua media scendere a 876.062 spettatori rispetto ai 953.875 del precedente anno. Il Milan, invece, ha registrato un leggero miglioramento, con 917.161 spettatori medi contro 893.561 dello scorso torneo. Le altre quattordici squadre, escluse le tre sorelle e la Roma, faticano a superare i 250.000 spettatori, con esempi come Torino‑Udinese (245.000) e Lecce‑Bologna (120.000).
Il calo si manifesta in modo asimmetrico tra le piattaforme di trasmissione. DAZN, che detiene l’esclusiva di 7 partite su 10 a turno, subisce l’impatto maggiore della frammentazione, riducendo il suo precedente +10,5 % di crescita complessiva. Sky Sport, al contrario, riesce a contenere i danni grazie alla stabilità del suo pacchetto in co‑esclusiva (3 partite a giornata) e al forte posizionamento orario, soprattutto per i match di sabato sera, che mantengono l’ascolto medio sopra i 400.000 spettatori per le squadre di prima fascia. Inoltre, le notti europee di Champions e Europa League, con il nuovo formato a girone unico, compensano le domeniche più tiepide della Serie A nazionale.
Nonostante la flessione, la somma degli ascolti totali su DAZN e Sky Sport nelle prime sei giornate ha registrato un leggero incremento del +1,97 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, l’analisi dei singoli canali evidenzia una netta spaccatura tra la fruizione in streaming dell’intero pacchetto e la tenuta dei match in chiaro o via satellite. Il futuro della trasmissione della Serie A rimane quindi in bilico, con la necessità di riconsiderare i costi degli abbonamenti, la pirateria e la reale appetibilità del calcio spezzatino.
