Il Consiglio di Stato ha fissato per il 4 maggio 2027 l’udienza che esaminerà i ricorsi presentati contro le delibere di vendita dell’area del San Siro ai club Inter e Milan. La decisione è stata comunicata da Enrico Fedrighini, consigliere comunale del Gruppo Misto di Milano, che ha sottolineato l’importanza di continuare a far valere i propri diritti in merito alla salute pubblica, al rispetto della normativa sugli stadi e alla vivibilità del quartiere. Fedrighini ha evidenziato che il futuro di numerosi quartieri dell’ovest milanese potrebbe essere compromesso se la vendita dovesse procedere, oltre ai rischi legati all’amianto e alle polveri tossiche generate dalle demolizioni. Secondo lui, è fondamentale bloccare la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) finché non venga presentato un progetto globale che includa anche la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS).
Nel frattempo, la città ha programmato la presentazione del progetto per il nuovo stadio, affidato agli studi di Norman Foster e David Manica, noti per la realizzazione del nuovo Wembley. Il progetto deve affrontare le preoccupazioni ambientali e sanitarie sollevate dalla comunità e dalle autorità competenti. La prossima udienza del Consiglio di Stato rappresenta un momento cruciale per decidere se la vendita dell’area del San Siro potrà procedere o se sarà necessario rivedere le condizioni e i requisiti di sviluppo. Il risultato influenzerà non solo la gestione del territorio ma anche la salute e la qualità della vita dei residenti. Il caso rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con la speranza di trovare una soluzione che rispetti sia gli interessi dei club che le esigenze della comunità milanese.