Il Sevilla FC ha celebrato la Giornata internazionale della pelle di farfalla con la visita emozionante di Leo, un ragazzo di 12 anni che convive con questa malattia cronica. Durante l'ultimo allenamento prima della visita dell'Osasuna, la squadra ha incontrato il ragazzino nello spogliatoio del Sánchez-Pizjuán e, in segno di solidarietà, tutti i giocatori sono scesi in campo con le magliette alla rovescia, un gesto simbolico che richiama l'attenzione sulla delicata condizione della pelle delle persone colpite.
La pelle di farfalla, nota anche come epidermolisi erosiva, provoca la rottura della pelle quando le cuciture e le etichette degli indumenti si sfregano tra loro, generando dolorose vesciche. Pertanto, i pazienti spesso indossano i vestiti al rovescio per evitare il contatto diretto con le cuciture. Leo, ricoverato all'ospedale Virgen del Rocío, ha trasformato la sua storia in un simbolo di speranza per il club. Secondo lui, la squadra ha vinto ogni volta che è entrato negli spogliatoi, cosa che gli ha dato la reputazione di “talismano” del Siviglia.
Il ragazzo ha portato la sua causa oltre il calcio, presentando anche la sua situazione davanti al Parlamento Europeo. Il trattamento, costoso e poco regolamentato, è stato recentemente approvato dal governo andaluso, che ha permesso a Leo di ricevere le cure necessarie. “Per me è cambiato tutto”, racconta Leo, sottolineando il miglioramento del suo umore e la riduzione degli infortuni. “Grazie mille a tutti per essere stati con noi, continueremo a lottare sempre”.
Per il Siviglia, la visita di Leo è diventata un promemoria della responsabilità sociale che lo sport comporta. Luis García Plaza, presidente del club, e i giocatori hanno espresso il loro sostegno e la loro amicizia al ragazzo, che è già una figura fissa negli allenamenti e nelle partite. Il gesto di indossare la maglia al contrario, oltre a rendere visibile la malattia, dimostra l'empatia della squadra verso chi soffre senza una cura definitiva.
La prossima partita contro l'Osasuna si giocherà con la consapevolezza che il calcio può essere una potente piattaforma per sensibilizzare e sostenere cause umanitarie. Il Siviglia continuerà a indossare la maglia al contrario nelle occasioni future come simbolo di solidarietà, mentre il club continua la sua campagna di sensibilizzazione su Butterfly Skin e sulla necessità di un accesso più equo ai trattamenti.