Il verdetto di colpevolezza del Manchester City per un periodo di nove anni di violazioni delle regole finanziarie ha suscitato reazioni da parte di diversi ex e attuali personaggi della Premier League. Michael Carrick, ex capitano del Manchester United, ha affermato che la delusione emotiva per aver perso il titolo 2011-12 contro il City – quando il gol all'ultimo minuto di Sergio Agüero al Sunderland ha negato allo United il campionato – non può essere compensata dalla medaglia del vincitore. Ha riflettuto che il momento del trionfo o della sconfitta è insostituibile e che la sentenza lo ha toccato personalmente in vari modi. Carrick ha aggiunto che, nonostante il City continui a presentare ricorso, l’incertezza che circonda il caso “non è positiva per nessuno” e che una rapida risoluzione andrebbe a vantaggio di tutte le parti.
La polemica è arrivata anche al Liverpool, dove l'allenatore Andoni IraIraola ha riconosciuto la rabbia provata dai tifosi dell'Anfield per la presunta cattiva condotta del club. Ha esortato la Premier League a raggiungere rapidamente una conclusione definitiva, affermando che la continua incertezza è dannosa per lo sport. IraIraola, che non è stato coinvolto nel dibattito mentre procede l'appello, ha avvertito che la prossima partita del Liverpool contro il City sarà difficile, soprattutto con l'assenza degli attaccanti chiave AlexanderIsak e CodyGakpo a causa di infortuni. Ha espresso fiducia nel fatto che la squadra possa ancora fare bene e che la situazione offra un'opportunità agli altri giocatori di farsi avanti.
L'ex capitano del City VincentKompany, ora allenatore del Bayern Monaco, ha affermato di essere "davvero orgoglioso" dei suoi risultati con il club, nonostante i risultati. Kompany, che ha vinto quattro titoli di Premier League e diverse coppe nazionali tra il 2008 e il 2019, ha sottolineato che come giocatore non è stato coinvolto in questioni fuori dal campo e che il suo attuale focus è sull’allenatore. Ha ribadito il suo orgoglio per il successo sul campo del club, prendendo le distanze dalle accuse finanziarie.
Il nuovo allenatore dell'Arsenal MikelArteta, che ha servito come assistente di Pep Guardiola al City per oltre tre anni, ha dichiarato che aspetterà l'esito dell'appello del City prima di commentare ulteriormente la situazione. Arteta ha confermato che la sua coscienza è pulita riguardo al suo tempo al City, ma ha rifiutato di discutere su come il verdetto potrebbe influire sulla reputazione della Premier League. Ha osservato che l'incertezza resta fuori dal suo controllo e che una volta risolto il caso parlerà con chiarezza. L’Arsenal e altri club della Premier League hanno espresso il desiderio di una rapida conclusione, anche se l’appello del City potrebbe estendere il processo al nuovo anno.
