Il Bologna ha riscoperto la sua forma di gioco grazie al cambio di panchina avvenuto con l’arrivo di Raffaele Palladino. L’ex difensore Marcello Castellini, intervistato dal Corriere di Bologna, ha sottolineato come la squadra, prima di Palladino, fosse “smarrita e spenta”, con un Tedesco che non riusciva a far emergere la qualità del gruppo. Secondo Castellini, la società ha fatto la scelta giusta intervenendo tempestivamente, e Palladino è entrato con il piede giusto, portando con sé l’esperienza maturata in club come Monza, Firenze e Bergamo.
Dopo la sua nomina, il Bologna ha guadagnato 13 punti in sei partite, rientrando in vista di una possibile qualificazione alla fase europea. Castellini ha evidenziato la trasformazione della difesa, ora più sicura e meglio organizzata. “La squadra prendeva molti gol, serviva sicurezza; ora si esprimono tutti meglio, anche chi deve proteggere la linea”, ha detto il difensore. Palladino ha introdotto un sistema a tre difensori, con scalate e movimenti diversi, ma i giocatori si sono adattati rapidamente, grazie anche alla presenza di interpreti che facilitano la comunicazione in campo.
L’ex giocatore ha inoltre commentato il ruolo di Palladino nella “concentrazione e nella testa della squadra”, che da “balbuziente” è tornata a parlare in modo fluente. “Ha lavorato molto su questi aspetti, e la squadra ha risposto positivamente”, ha aggiunto Castellini. Il risultato è stato un miglioramento immediato delle prestazioni, con il Bologna che ora può competere seriamente per la zona Europa.
Nonostante i progressi, Castellini ha riconosciuto che il club ha ancora margini di miglioramento. “Non tutto è a posto, è chiaro. Dovranno lavorare molto, ma l’impatto di Palladino è stato forte”, ha osservato. Il futuro del Bologna, secondo l’ex difensore, dipenderà dalla capacità di mantenere la nuova struttura tattica e di continuare a recuperare punti. Se la squadra riesce a consolidare la sua forma, potrebbe consolidare la posizione attuale e puntare a una classifica più alta nella Serie A.