Il Milan si trova ad affrontare una situazione delicata: il difensore Matteo Gabbia, schierato per la prima volta in questa stagione, ha subito un grave infortunio durante la partita contro il Sassuolo. Dopo un tentativo di anticipo a metà campo, Gabbia ha avvertito una forte fitta nella parte posteriore della coscia sinistra, cadendo a terra e lasciando il campo in barella. Visibilmente provato, il giocatore è uscito dallo stadio con le stampelle e le lacrime agli occhi, lasciando il club rossonero in una posizione di incertezza.
Oggi, Gabbia è stato sottoposto a una risonanza magnetica per determinare con precisione l’entità dell’infortunio e verificare eventuali danni al tendine. Secondo le prime indicazioni, l’infortunio è serio e potrebbe richiedere un intervento chirurgico. Se il tendine fosse coinvolto, il recupero stimato potrebbe estendersi fino a tre‑quattro mesi, un periodo che coinciderebbe con la pausa di novembre e che potrebbe compromettere la partecipazione del difensore alle otto partite previste prima della sosta. Il club ha già espresso preoccupazione per l’impatto di questa assenza sul progetto di Ruben Amorim, che intendeva sfruttare la rotazione dei giocatori in vista della fase di recupero.
Il Milan, inoltre, sta attraversando un momento di fragilità difensiva. Finora ha subito almeno un gol in cinque delle sette partite ufficiali disputate, inclusa l’Europa League, e ha mostrato difficoltà anche nelle situazioni da calcio piazzato. L’assenza di Gabbia, uno dei difensori titolari, potrebbe aggravare questa vulnerabilità e costringere l’allenatore a rivedere la composizione dell’ala difensiva. L’infortunio arriva in un momento cruciale, poiché la squadra deve consolidare la propria struttura difensiva per affrontare le prossime sfide in Serie A e in Europa.
Il club ha comunicato che, una volta completati gli esami, verranno definiti i prossimi passi da intraprendere. Se la risonanza magnetica confermerà un danno al tendine, l’intervento chirurgico sarà programmato al più presto, con un recupero previsto di tre‑quattro mesi. Nel frattempo, il Milan dovrà contare su altri difensori per coprire il vuoto lasciato da Gabbia e cercare di mantenere la solidità difensiva in vista delle prossime partite. La squadra si prepara a gestire questa crisi, sperando che il giocatore possa tornare in campo il prima possibile e contribuire al successo del club nelle competizioni in corso.