L’Atalanta ha deciso di investire 35 milioni di euro, più bonus, per l’attaccante inglese Jonathan Rowe, suscitando interrogativi tra i tifosi. Nonostante l’attaccante non abbia ancora segnato né fornito assist, la società ha ritenuto che il valore di mercato e le potenzialità a lungo termine giustifichino il costo. Confrontando la spesa con quella del Bologna, che ha pagato circa 20 milioni per un giocatore che ha prodotto otto gol e cinque assist, l’Atalanta ha scelto di raddoppiare l’investimento in una sola stagione, puntando su un potenziale di crescita.
Rowe è stato acquistato in prestito con un obbligo di riscatto di 30 milioni e un bonus di 5 milioni, rendendolo l’acquisto più costoso della storia del club. Il prezzo supera quello pagato per Scamacca e Traorè, i quali hanno visto investimenti di circa 31 milioni ciascuno. L’Atalanta ha quindi deciso di non aspettare, mentre la Roma, che aveva mostrato interesse per il giocatore, non ha concluso la trattativa.
Secondo fonti interne, Gian Piero Gasperini ha consigliato il trasferimento, ma la dirigenza di Roma non ha accettato l’offerta. L’Atalanta ha quindi presentato un’offerta più allettante, chiudendo l’accordo. Il club ha dichiarato che la scelta è motivata dalla visione a lungo termine e dalla volontà di costruire un reparto offensivo solido.
Al momento, Rowe è ancora in fase di adattamento alla Serie A e la sua performance è ancora da valutare. L’Atalanta, con la sua strategia di investimento in giovani talenti, continuerà a monitorare i risultati del giocatore nei prossimi incontri. La prossima settimana la squadra affronterà la sua prossima sfida in campionato, dove Rowe potrà dimostrare il valore del suo investimento.