Dopo la vittoria 2‑1 contro il Lecce, l’allenatore del Frosinone, Massimiliano Alvini, ha dichiarato ai microfoni di DAZN che il risultato è stato frutto di un lavoro collettivo. “Oggi abbiamo giocato da squadra”, ha affermato, sottolineando che il calcio è un intrattenimento che deve essere apprezzato sia nei momenti di gioia sia in quelli di difficoltà.

Alvini ha ricordato l’importanza di avere giocatori con la giusta attitudine, citando Ghedjemis e Kvernadze come esempi di professionisti che possono fare la differenza. Ha anche menzionato Zerbin e Fini, evidenziando come la loro presenza sul campo abbia contribuito alla prestazione. “Il Lecce è arrivato con un altro abito; si poteva fare fatica a sfruttare le giocate classiche”, ha aggiunto, facendo riferimento alla strategia avversaria e alla necessità di adattarsi.

Il tecnico ha poi parlato di Kvernadze, definendolo un giocatore diverso da Kvara, più fantasista e incline al dribbling, ma con una forte presenza in palla. “Oggi mi piace dare meriti ai ragazzi”, ha detto, evidenziando la volontà di riconoscere il contributo individuale all’interno del gruppo.

Alvini ha ribadito che l’obiettivo primario del club è la salvezza. Con 17 punti in classifica, ha sottolineato che non basta guardare la posizione sul tabellone, ma è fondamentale accumulare i punti necessari per evitare la retrocessione. “Il fatto personale non serve in questo calcio qui”, ha dichiarato, criticando l’atteggiamento di chi si concentra solo sul proprio ruolo invece che sul risultato collettivo.

Il Frosinone, dopo la partita contro il Napoli, ha avuto diverse occasioni ma ha dovuto concentrarsi sul proprio orizzonte di salvezza. Alvini ha chiuso l’intervista ricordando che la squadra deve continuare a lavorare per ottenere i punti necessari, lasciando aperta la prospettiva di un futuro di lotta per la permanenza in Serie A.

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