La Lazio ha preso la vetta della classifica con un record di 16 punti nelle prime sei giornate, un risultato che non si era mai visto nella storia del club, nemmeno nelle stagioni di scudetto. Il successo ha messo Gennaro Gattuso sotto i riflettori, e il figlio di Tommaso Maestrelli, Massimo, ha condiviso le sue impressioni sul nuovo allenatore. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Maestrelli ha elogiato Gattuso come un “personaggio straordinario, innamorato del suo lavoro”, sottolineando come la cura maniacale che il tecnico dedica ai singoli giocatori ricordi il modo in cui suo padre gestiva il rapporto con i calciatori.
Secondo Maestrelli, la Lazio di Gattuso non solo possiede un carattere solido e un ambiente di squadra compatto, ma gioca anche un calcio moderno e bello. “Tutti pensano a lui come un allenatore che sa infondere tenacia e determinazione ai giocatori”, ha aggiunto, evidenziando la capacità del tecnico di motivare la squadra. Tra i protagonisti dell’avvio, il giovane Frattesi è stato definito un “top”, mentre il difensore Tavares è stato descritto come “incredibile” a questo livello. Maestrelli ha anche sorpreso positivamente con l’azione di Noslin e Belahyane, che hanno mostrato un buon livello di gioco.
Per quanto riguarda gli obiettivi a lungo termine, Maestrelli ha consigliato prudenza, affermando che “solo tra novembre e dicembre avremo un’idea chiara sulle reali possibilità di questa squadra”. Nonostante l’entusiasmo, ha anche espresso una certa preoccupazione per l’Olimpico, che non è ancora pieno a causa della contestazione in corso. “È un vero peccato, perché questa squadra, con l’apporto di tutta la tifoseria, potrebbe prendere il volo”, ha detto, suggerendo che “a volte basterebbe poco per venirsi incontro”.
Infine, Maestrelli ha parlato del sogno di vedere il Flaminio, il vecchio stadio della Lazio, intitolato a Tommaso Maestrelli. “Sarebbe fantastico. Per la città di Roma sarebbe fondamentale recuperare un impianto del genere. Sarebbe bello che ci tornasse a giocare la Lazio e meraviglioso se portasse il nome di mio padre”, ha concluso. Con la squadra in testa e un tecnico che dimostra grande passione e attenzione al dettaglio, la Lazio sembra pronta a continuare la sua corsa verso la vetta, sebbene gli ostacoli logistici e le questioni di tifoseria rimangano da affrontare nei prossimi mesi.
