Il sistema audio arbitrale, introdotto questa stagione in Ligue 1 per avvicinare gli arbitri al pubblico, è stato messo alla prova durante la partita Lens – ParisFC. Secondo ActuLigue1, il dispositivo trasmette solo la decisione finale dell'arbitro centrale, senza gli scambi effettuati con il VAR, lasciando spettatori e telespettatori senza comprendere il ragionamento dietro ogni verdetto.
Gli RCLens hanno così illustrato i limiti di questa innovazione. MathieuVernice, l'arbitro centrale, ha fatto un breve annuncio, ma non è stata fornita alcuna spiegazione dettagliata sull'analisi video che ha portato alla decisione. Il microfono, che dovrebbe chiarire gli atti arbitrali, non trasmette quindi le discussioni con gli assistenti video, lasciando che il pubblico ascolti il verdetto senza conoscere gli elementi che lo hanno motivato.
Questa situazione solleva la questione della reale utilità del sistema nella sua forma attuale. Sebbene consenta ai presenti allo stadio di conoscere immediatamente la decisione, non risponde alle domande che spesso accompagnano le azioni contenziose, soprattutto quando ci sono più criteri in gioco. La mancanza di contenuti esplicativi dà l'impressione di drammatizzare la decisione piuttosto che renderla più comprensibile.
La critica principale è quindi la mancanza di trasparenza. Senza accesso agli scambi con il VAR, l'arbitro si ritrova da solo al centro dell'attenzione per annunciare un verdetto già deciso, che può accentuare le reazioni negative in un contesto dove le decisioni arbitrali sono già ampiamente commentate.
Per diventare un vero strumento educativo, il sistema dovrebbe offrire al pubblico elementi che consentano loro di comprendere l'intervento del VAR. Allo stato attuale, il sistema audio chiarisce solo il risultato della procedura, non la procedura stessa. La prestazione di MathieuVernice durante la partita Lens – ParisFC ha evidenziato questo limite e ci ha ricordato che il sistema audio, sebbene innovativo, deve essere accompagnato da una spiegazione dettagliata per raggiungere il suo obiettivo di trasparenza.
Le autorità calcistiche dovranno quindi rivalutare l’attuale formato del sistema di informazione pubblica per garantire una migliore comprensione da parte del pubblico e creare fiducia nelle decisioni arbitrali.
