Simone Lo Schiavo, nato a Tropea il 25 ottobre 1985, è stato recentemente annunciato come nuovo vice direttore sportivo dell’Inter, un ruolo che, sebbene ancora da confermare ufficialmente, lo porta a lavorare in stretta collaborazione con Dario Baccin, il direttore sportivo nerazzurro. Il giovane dirigente, che ha iniziato la sua carriera come avvocato laureato in giurisprudenza, ha scelto di dedicarsi al calcio dopo aver maturato esperienze come osservatore e aver completato un percorso formativo a Coverciano, dove ha ottenuto l’abilitazione da direttore sportivo.

La sua carriera è iniziata nelle categorie inferiori, con un ruolo di primo piano alla Vibonese, club al quale è ancora legato personalmente. A 32 anni, nel 2017, è stato nominato direttore sportivo della squadra, contribuendo alla promozione dalla Serie D alla Serie C grazie alla rimonta sul Troina e al spareggio vinto ai rigori. Successivamente ha guidato due salvezze in Serie B prima di passare alla Roma nel 2020, dove ha ricoperto la posizione di responsabile scouting e poi di coordinatore tecnico delle squadre giovanili, tra cui Primavera, Under 18 e Under 17.

Nel 2022 è stato chiamato dalla Salernitana come responsabile scouting, dove ha collaborato con Morgan De Sanctis per costruire una squadra che ha ottenuto la salvezza in Serie A. Nel 2024 ha poi accettato una posizione nell’area scouting del Palermo, prima di essere convocato dall’Inter. La sua reputazione è stata costruita soprattutto grazie alla scoperta di giovani talenti a costi contenuti, con un occhio attento a profili che possono essere sviluppati prima che il loro valore sul mercato salga di livello.

Tra i nomi più significativi che ha portato in club di alto livello troviamo Felix Afena‑Gyan, che è stato individuato da Lo Schiavo in Ghana e presentato a Morgan De Sanctis; la Roma ha poi deciso di investire in questo giovane del 2003, che è stato lanciato in prima squadra da José Mourinho. Altri giocatori che hanno fatto parte del suo lavoro di scouting alla Roma includono Benjamin Tahirovic, Cristian Volpato, João Costa e Alessandro Romano, tutti trasferimenti a basso costo che hanno generato importanti plusvalenze per il club. A Salerno, la sua attività di scouting ha portato l’arrivo di Boulaye Dia, Bradaric, Daniliuc, Pirola e Vilhena, contribuendo alla costruzione di una squadra competitiva.

L’Inter, con la scelta di Lo Schiavo, mira a rafforzare la propria struttura di scouting e sviluppo giovanile, puntando su un approccio che privilegia la scoperta precoce di talenti poco conosciuti. Se la nomina verrà ufficializzata, il nuovo vice direttore sportivo dovrà integrare le strategie già in atto di Dario Baccin e contribuire a mantenere l’Inter tra i club più competitivi in Italia e in Europa. Il prossimo passo sarà osservare come la sua esperienza pluriennale nelle categorie inferiori e nei sistemi di scouting influenzerà la composizione della rosa nerazzurra nei prossimi mesi.

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