Ander Herrera, il veterano centrocampista tornato al Saragozza dopo una lunga carriera in club come PSG, Manchester United e Boca Juniors, ha recentemente parlato della sanzione inflitta al Manchester City e della dirigenza di José Mourinho in un'intervista al canale YouTube “Mario's Way”, condotto dall'ex calciatore Mario Suárez.
Durante la conversazione, Herrera ha ricordato il suo periodo nel club inglese, dove ha giocato quattro stagioni, e ha espresso la sua opinione sulla situazione dei “Red Devils”. Secondo il giocatore è fondamentale che le regole vengano rispettate e che la sanzione sia esemplare. Ha aggiunto che il danno causato è “irreparabile” e che la reazione di Mourinho, che ha dato molta importanza al secondo posto, è stata un modo per cercare di controllare la situazione. "È come i Simpson, quello che dice, poi succede", ha detto, suggerendo che le parole di Mourinho non sono riuscite a prevenire i problemi che sono sorti.
Il centrocampista ha inoltre chiarito di non dare la colpa né ai giocatori né all'allenatore, ma piuttosto alla proprietà del club, che ritiene responsabile della mancanza di disciplina che ha portato alla sanzione. Herrera ha sottolineato l'importanza di seguire le regole e di rendere chiare le conseguenze per evitare che incidenti simili si ripetano.
Per quanto riguarda la sua carriera, Herrera ha ricordato i suoi inizi nel calcio e il periodo trascorso al Parigi e al Boca Juniors, dove ha sottolineato la passione dei tifosi che lo paragonano alla famiglia. Dal suo ritorno a Saragozza, il giocatore ha partecipato a cinque partite della Primera RFEF, contribuendo alla squadra guidata da Ibai Gómez, ex giocatore dell'Athletic Club. Il Saragozza, retrocesso la scorsa stagione, è attualmente al secondo posto in classifica, a pari punti con il Villarreal B, il che mantiene viva la speranza di una promozione in Prima Divisione.
Con la stagione ancora in corso, il Saragozza continua a cercare di consolidare la sua seconda posizione e assicurarsi la promozione, mentre il dibattito sulla sanzione del Manchester City continua sui media e tra i tifosi.