Alessandro Bellemo, ex capitano della nazionale giovanile e attuale centrocampista del L.R. Vicenza, ha rivivato la sua passione per il Como 1907 in un episodio speciale della trasmissione calcistica “Il Barbiere”, trasmessa su Espansione TV. Seduto sulla celebre poltrona comasca, Bellemo ha condiviso un racconto intenso e ricco di gratitudine, ricordando la sua permanenza nel club che lo ha visto crescere e guidare la squadra verso la storica promozione in Serie A.
Arrivato al Como in Serie C, Bellemo ha assunto il ruolo di simbolo della rinascita del club. Durante l’intervista ha parlato delle difficoltà affrontate nei primi anni, del lavoro quotidiano e del sacrificio necessario per costruire una squadra competitiva. “A Como ho lasciato un pezzo di cuore”, ha dichiarato, sottolineando la forte connessione con i tifosi e l’importanza di aver trasformato il club in una vera famiglia. Il suo contributo è stato determinante per la salita in Serie A, evento che ha rappresentato il culmine di un sogno condiviso con l’intera città.
Dopo il trasferimento estivo dalla Sampdoria al L.R. Vicenza, Bellemo ha dimostrato di mantenere alto il suo livello di prestazioni in Serie B. Nel suo intervento non ha espresso risentimento per il passaggio, ma ha evidenziato la sua dedizione al nuovo club. “Fa parte del nostro lavoro. Oggi sono totalmente focalizzato sul Vicenza e sulle nostre sfide in campionato, ma quello che ho vissuto a Como resta scolpito”, ha affermato, augurando al Como e ai suoi tifosi tutto il meglio per il futuro nella massima serie.
Il 10 maggio 2024 rimane una data chiave nella storia del Como, quando la squadra ha conquistato la promozione in Serie A dopo una serata intensa e drammatica. Bellemo ha ricordato con emozione quel momento, che ha segnato la fine di 21 anni di assenza dal club e l’inizio di un nuovo capitolo per la città litoranea.
Con questo episodio Bellemo ha riaffermato il legame con il Como, pur continuando a concentrarsi sulle sfide del Vicenza. La sua testimonianza ha offerto ai tifosi un’istantanea di passione, professionalità e gratitudine, dimostrando come le storie calcistiche possano trascendere il campo e diventare veri e propri racconti di comunità.
