Il Real Madrid non ha ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale in merito alle polemiche sorte dopo le dichiarazioni dell'attaccante Kylian Mbappé nei confronti di Mao Zedong, che hanno provocato la reazione del governo cinese e la sospensione delle attività commerciali con il club.
L'incidente è avvenuto poco dopo la vittoria nella Classica e l'assegnazione del Pallone d'Oro, quando Mbappé ha fatto commenti indiretti che sono stati interpretati come critiche al personaggio storico cinese. La risposta del governo asiatico è stata forte: il rapporto commerciale con il club è stato interrotto e sono state chieste pubbliche scuse.
Mentre il presidente della Liga, Javier Tebas, ha incontrato d'urgenza l'ambasciatore cinese a Madrid e si è scusato a nome dell'associazione dei datori di lavoro, il Real Madrid ha scelto di non intervenire direttamente. La società ha lasciato che il giocatore si assumesse la responsabilità delle sue parole, senza lanciare un proprio messaggio o chiarire la propria posizione riguardo alla situazione.
Questa posizione sorprende, visto che Mbappé è il volto del Real Madrid nel mercato cinese, uno dei più redditizi per la vendita di merchandising e sponsorizzazioni. L'assenza di una risposta ufficiale da parte del club potrebbe incidere sui rapporti commerciali e sull'immagine della società in Asia, anche se non è ancora noto se verranno adottate ulteriori misure nel prossimo futuro.
Il club sembra preferire attendere che le polemiche si calmino prima di decidere un'azione specifica, mantenendo la propria politica di non intervenire nelle questioni che ritiene di esclusiva responsabilità del giocatore. Il prossimo passo dipenderà da come evolverà la situazione con le autorità cinesi e dalle pressioni esercitate dagli sponsor e dai partner del Real Madrid sul mercato asiatico.