I Mossos d'Esquadra hanno smantellato a Gavà, Barcellona, un'organizzazione dedita alle rapine forzate nelle abitazioni di persone di "alto profilo pubblico", compresi i calciatori. L'operazione, effettuata il 1° ottobre, si è conclusa con l'arresto di tre sospettati: due uomini di 58 e 42 anni e una donna di 46 anni. I fermati sono collegati ad almeno otto fatti avvenuti nei comuni catalani come Castelldefels, El Papiol, Sant Vicenç de Montalt, Cubelles, Peralada, Sant Pere de Ribes e Agullana.
Il caso più notevole è stato la rapina nella casa del portiere dell'FC Barcelona, Joan García. Il 10 gennaio due persone hanno fatto irruzione nella casa che condivide con la compagna a Baix Llobregat, rubando oggetti di valore. Gli investigatori attribuiscono allo stesso gruppo anche la pianificazione di un assalto all'abitazione del difensore del Barça Jules Koundé, sebbene l'operazione non sia stata effettuata. Dopo l'arresto, due dei tre detenuti sono stati consegnati alla giustizia il giorno successivo, mentre il terzo è rimasto in custodia di polizia.
I detenuti hanno un lungo elenco di precedenti penali, molti dei quali legati a reati contro il patrimonio. L'indagine è iniziata dopo aver osservato somiglianze nella metodologia delle rapine in diverse città catalane: selezione delle vittime con alta visibilità pubblica, utilizzo di veicoli a noleggio e sorveglianza preventiva per studiare i movimenti e la sicurezza delle case. I Mosso hanno individuato un gruppo organizzato che si muoveva regolarmente ed ha effettuato osservazioni approfondite prima di compiere le rapine.
Inoltre, le autorità hanno rilevato collegamenti con altri procedimenti e la mobilità degli indagati suggerisce la possibilità che siano collegati a rapine in abitazioni in altre parti della Spagna. Pertanto l'indagine resta aperta e non è escluso che possano essere chiariti nuovi fatti criminosi. I Mosso continuano a lavorare sulle indagini e sulla prevenzione di questo tipo di crimini in futuro.
